Omaggio a Rainer Werner Fassbinder a Milano

Dal 21 giugno al 3 luglio 2022 alla Cineteca Milano Arlecchino la rassegna dedicata al grande regista tedesco in occasione dei quarant’anni dalla sua scomparsa

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Effi Briest

Saranno proiettate alcune delle sue opere in edizione restaurata

Il 10 giugno 1982 nel suo appartamento di Monaco di Baviera viene ritrovato senza vita a soli 37 anni Rainer Werner Fassbinder, artista poliedrico che, insieme ai colleghi Werner Herzog e Wim Wenders, è stata una delle figure più importanti del Nuovo Cinema Tedesco, una sorta di Nouvelle Vague esplosa nel 1970. Fuggito di casa a sedici anni per darsi al teatro, nel 1967 si unisce all’Action- Theater con Hanna Schtygulla, Kurt Raab e Peer Raben.  Del 1969 è il suo primo lungometraggio L’amore è più freddo della morte (venerdì 24 giugno ore 15.00 e domenica 3 luglio ore 14.45), storia d’amore tra un sicario della malavita e l’uomo che avrebbe dovuto eliminare e nel ’71 fonda la sua casa di produzione, la Tango Film, con la quale realizza l’anno dopo Le lacrime amare di Petra Von Von Kant (martedì 21 giugno ore 18.00 e mercoledì 29 giugno ore 15.00), tratto dalla sua omonima pièce teatrale. Del ’73 è La paura mangia l’anima (domenica 26 giugno ore 21.15 e venerdì 1 luglio ore 19.30), l’amore impossibile tra un’anziana donna delle pulizie e un immigrato. La pellicola che suscita un forte scandalo, è una denuncia sul razzismo in Germania e una riflessione sull’amore.  Nel ’74 è la volta di Il diritto del più forte (domenica 3 luglio ore 21.15), storia di Frank, un omosessuale proletario vincitore di una grossa somma alla lotteria, che a causa di una relazione con un giovane borghese, perderà il suo patrimonio. Nello stesso anno il regista firma uno dei suoi film più noti, Effi Briest (mercoledì 22 giugno ore 21 e martedì 28 giugno ore 18.00) dal romanzo di Theodor Fontane, la tragica vicenda della giovane Effi, moglie infelice di un anziano nobile. Quando l’uomo scopre che la donna anni prima aveva avuto una breve storia d’amore con un altro, la ripudia e le toglie la figlia. Nel ’78 esce sugli schermi Il matrimonio di Maria Braun (sabato 25 giugno ore 14.30 e venerdì 1 luglio ore 17.00), interpretato da Hanna Schygulla, un’opera di grandissimo successo in grado di riassumere le tensioni e gli umori della Germania dalla fine della seconda guerra mondiale ai primi anni Cinquanta, raccontata attraverso le vicende di una coppia Maria ed Hermann Braun. Del 1982 è Querelle de Brest (mercoledì 22 giugno ore 21.00 e martedì 28 giugno ore 18.00), ambientato sulle banchine del porto di Brest tra intrighi e perversioni di ogni tipo e in un locale malfamato frequentato da prostitute e omosessuali. L’omaggio al regista tedesco propone anche il documentario Fassbinder (venerdì 24 giugno ore 17.00), che ricostruisce la sua vita artistica attraverso le interviste dei colleghi che lo hanno amato e anche con la proiezione di alcune scene tratte dai suoi film.

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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