A Franco Mussida il Premio Arte & Cultura Villa Sormani di Missaglia

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Tra i premiati Franco Mussida. ©Giuseppe Verrini

Anche a Franco Mussida andrà il Premio Arte & Cultura Villa Sormani nella storica villa divenuta nel 1648 Residenza Feudale. Attraverso varie dinastie arriviamo ad oggi con il Conte Alberto Uva Parea che dal 2018 ha istituito un Premio per il riconoscimento a personalità nel mondo dell’arte, della scienza, della medicina, della cultura, del giornalismo e dell’impresa che danno lustro all’Italia nel mondo.

Quest’anno, sabato 25 giugno a partire dalle ore 17, arriveranno in Villa i premiati tra cui appunto spicca il nome di Franco Mussida, chitarrista e cantante, già fondatore della Premiata Forneria Marconi che negli anni Settanta si impose come il gruppo pop italiano più importante con mire espansive all’estero. Infatti per un periodo la PFM ha riscosso successo prima in Inghilterra e poi in America, forte di un organico tra i più preparati. Non a caso molti dischi di cantautori, De André su tutti, si avvalsero della loro bravura per la realizzazione di interi album. Per parte sua Franco Mussida ha fondato nel 1984 il CPM Music Institute di Milano, un modello formativo nel nostro Paese, riconosciuto dal MIUR. È qui che sono cresciuti veri e propri talenti della musica, ricevendo lezioni da docenti di assoluto rilievo avendo sviluppato una carriera artistica partecipando a dischi e tournée con i più grandi. Mussida ha anche ideato e realizzato progetti in cui la Musica opera in chiave umanistica. Tra questi “CO2”, un lavoro in dodici carceri italiane insignito della medaglia della Presidenza della Repubblica. Dal 2012 declina le sue trentennali ricerche sugli effetti della Musica nella struttura emotiva, orientandole verso l’arte e la saggistica. Al riguardo ha scritto cinque saggi, tra cui “Il Pianeta della Musica” (Salani Editore, 2019) e “L’oro del Suono” (Nomos, 2021). Secondo questa prospettiva progetta e realizza mostre esperienziali, installazioni momentanee e permanenti in prestigiosi luoghi museali del nostro paese tra cui la Triennale di Milano, e la fortezza Dabbasso di Firenze. 

Gli altri premiati sono Pierluigi Paracchi e Sabrina Zuccalà per il settore Impresa/Ricerca Scientifica. Di rilievo quest’anno l’esposizione dell’opera di Aurelio Luini, “Madonne delle rose in trono”. Al centro della composizione di gusto rinascimentale figurano la Madonna in trono con il Bambino che porge una rosa mistica ai fedeli. Sul lato sinistro è raffigurato San Michele in atto di pesare le anime, mentre sul lato destro San Bruno di Colonia. L’anno scorso era toccato a un dipinto di Rubens, a conferma del forte interesse artistico e culturale delle attività in Villa che si sviluppano nel corso dell’intero anno con varie iniziative, tra concerti, mostre, convegni e presentazioni di libri. 

Ad animare la serata ci saranno Massimiliano Finazzer Flory, attore, drammaturgo e regista teatrale, che propone due brevi letture tratte da “I fratelli Karamazov” e da “L’idiota” di Dostoevskij. 

Sul fronte musicale si ascolterà la violinista Alessandra Sonia Romano, già primo violino e solista dell’Orchestra della RAI di Milano. Dal 2016 ricopre il ruolo di ambasciatrice del violino della Shoah, strumento dall’importanza storica straordinaria in quanto appartenuto ad una giovane violinista deportata nel campo di concentramento di Birkenau. 

La prima edizione del Premio nel 2018 ha visto protagonista il regista Pupi Avati, l’anno successivo è toccato a Pinin Brambilla Barcilon, restauratrice conosciuta nel mondo. Nel 2020 oltre ai professori del San Raffaele Giancarlo Comi e Alberto Zangrillo è stato premiato l’artista Pasquale Galbusera specializzato nella realizzazione dell’arredo liturgico di chiese e basiliche. Tra i premiati del 2021 uno alla memoria di Amedeo Maffei scomparso recentemente, uomo di scienza, inventore di metodi e strutture per la motivazione e la realizzazione di sé. Maffei, grande appassionato degli Shadows, è stato chitarrista del gruppo Le Anime e negli anni Sessanta ha collaborato con Ombretta Colli e Franco Battiato. 

Villa Sormani a Missaglia

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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018), Che musica a Milano (Zona editore, 2014), Cose dell'altro suono (Arcana, 2020) e Battiato - Incontri (Officina di Hank, 2022).

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