Nanni Ricordi, l’uomo che inventò i dischi

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Nanni Ricordi

Il titolo potrebbe sembrare sopra le righe perché in Italia i dischi esistevano già prima del 1957 quando Nanni Ricordi produsse il primo assoluto triplo album della Dischi Ricordi, fondando così la Dischi Ricordi. Era l’opera La Medea di Luigi Cherubini diretta da Tullio Serafìn e cantata da Maria Callas, registrata al Teatro La Scala di Milano.

Nanni Ricordi
Nanni Ricordi con Maria Callas

Tuttavia è certo che Nanni Ricordi fondò il cantautorato italiano e la dischi Ricordi, come racconta il recentissimo docufilm di Redshift Art and Culture Publishing, diretto da Roberto Manfredi, già regista del docufilm “Crepax Lanterna Magica” dedicato a Guido Crepax, altra importante eccellenza artistica italiana.

Nanni Ricordi, di cui quest’anno si celebra il decennale della sua scomparsa, è stato il produttore dei dischi di Umberto Bindi, Gino Paoli, Luigi Tenco, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Sergio Endrigo e Ornella Vanoni. Con la supervisione di Roberto Manfredi, Nanni Ricordi produsse per la RCA anche l’album “Un gelato al limon” di Paolo Conte con gli arrangiamenti di Claudio Fabi.

Il docufilm di 93 minuti, già presentato in anteprima a Milano alla Fondazione AEM, sarà presentato giovedì 23 giugno a Macerata nell’ambito della manifestazione Musicultura e il 25 giugno a Sala Monferrato, dove risiede il Museo Nanni Ricordi. Per l’occasione si tratterà di un vero e proprio Nanni Ricordi Day, con visita guidata al Museo, la proiezione del docufilm gratuita e un concerto serale con la partecipazione di Ricky Gianco e Ivan Cattaneo, entrambi artisti prodotti da Nanni Ricordi nella sua etichetta di allora “Ultima Spiaggia” distribuita dalla RCA.

Al docufilm “Nanni Ricordi, l’uomo che inventò i dischi” hanno partecipato numerosi artisti, un cast davvero notevole: Andrea Bocelli, Antonello Venditti, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Maurizio Vandelli, Morgan, Roberto Vecchioni, Ivan Cattaneo, Mario Lavezzi, Eugenio Finardi, Ricky Gianco, Gianfranco Manfredi, David Riondino, nonché personaggi e discografici come Gianfranco Reverberi, Camillo Ricordi, Mara Maionchi, Adriano Aragozzini, Lucio Salvini, Giovanni Gavazzeni, Franco Fabbri, Pierluigi Ledda direttore dell’Archivio Storico Ricordi che ha collaborato al docufilm mettendo a disposizione numerosi documenti e fotografie dell’Archivio, e tanti altri.

Nanni Ricordi

Uno dei pregi del docufilm di 95 minuti, è che la voce narrante è la stessa di Nanni Ricordi, registrata da Claudio Ricordi in occasione dell’uscita del libro “TI ricordi, Nanni ? “. Si svelano particolari davvero interessanti e inediti, come la nascita discografica dii Lucio Battisti, la creazione dello storico studio Ricordi di via Berchet 2, le tecniche di registrazione di allora, il rapporto controverso di Nanni e la la dirigenza della Ricordi, come racconta Antonello Venditti, testimone oculare delle dimissioni di Nanni Ricordi, ma anche la Milano di allora in cui Gino Paoli andava a ballare il rock n roll con la Carla Fracci, Maria Callas che si intratteneva con Giuseppe di Stefano nella stanza di Ivan Cattaneo a casa di Nanni Ricordi, e Mick Jagger che ascoltò i dischi dell’Ultima Spiaggia perché Earl Mc Graft, presidente della Rolling Stones, voleva Nanni Ricordi come nuovo produttore discografico dei Rolling. Storie incredibili me vere, raccontate dai protagonisti. Un bellissimo omaggio che speriamo di vedere presto in televisione, magari in Rai, che a Nanni Ricordi deve molto grazie agli artisti che ha prodotto nella sua lunga carriera, che è partita al Teatro LA Scala di Milano ed è finita negli uffici Ricordi, quando Nanni Ricordi consegnò il disco d’oro a Bob Marley prima del suo indimenticabile concerto a San Siro.

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