Ultimo illumina ed emoziona lo Stadio di Torino (fotogallery)

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RENATA ROATTINO @JHONNINAPHOTO

Continua il tour negli stadi di Niccolò Morriconi, in arte Ultimo, il quale ieri sera ha fatto tappa a Torino.

RENATA ROATTINO @JHONNINAPHOTO

Ultimo, che ad oggi detiene il record di artista italiano più giovane ad esibirsi negli stadi, è stato accolto con tanto affetto dai molti presenti e, con gli occhi pieni di gioia, non ha disatteso le aspettative di tutti coloro che dal 2020 attendevano questa serata.

In questo periodo di stop, Niccolò, ha avuto modo di pensare nel dettaglio allo show che voleva portare in giro per l’Italia ed infatti si è dimostrato bravo a coinvolgere il suo pubblico, che, d’altro canto, non si è risparmiato ed ha cantato ogni singola canzone a sguarciagola, sovrastando più volte la voce del giovane cantautore romano.

RENATA ROATTINO @JHONNINAPHOTO

Ad accompagnare Ultimo in questa avventura, una band di tutto rispetto: Joel Ainoo, alle tastiere, Davide Albrici al trombone, Manuel Boni alla chitarra, Alessandro Bottacchiari alla tromba, Jacopo Carlini al pianoforte, Chiara Di Benedetto al violoncello, Anais Drago al violino, Mylious Johnson alla batteria, Raffaele “Rufio” Littorio alla chitarra, Silvia Ottanà al basso ed infine Virginia Mai ed Evelyn Mormile ai cori.

Ultimo ha voluto dare il massimo e lo ha dimostrato fin dalle prime note portando sul grande palco a forma di “U” una produzione ricca di effetti e curata al dettaglio; non sono infatti mancati, fuochi d’artificio, lanciafiamme e stelle filanti nel gran finale.

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Il live è stato strutturato in tre diverse parti, la prima è iniziata sulle note di Buongiorno vita per poi continuare con i brani Dove il mare finisce, Quei ragazzi, Cascare nei tuoi occhi, Il ballo delle incertezze, Poesia senza veli e Vieni nel mio cuore, ultimo singolo dell’artista e inno di questo tour.

La seconda parte del live, nonché la parte centrale, si è rivelata invece una bella sorpresa: il concerto si è trasformato in una sessione acustica degna di nota, con tanto di bicchiere di vino rosso che rendeva l’atmosfera tra Niccolò ed il pubblico famigliare ed intima. La sua voce, perfettamente intonata, ha dato poi il meglio nel lungo medley che ha visto protagonisti i brani Non sapere mai dove si va, Supereroi, Il bambino che contava le stelle, Quella casa che avevamo in mente, L’unica forza che ho, stasera e l’amatissima Peter Pan.

La terza ed ultima parte del concerto è invece stata la più intima ed emozionante: Niccolò, con il suo inseparabile pianoforte, ha dato vita ad una sessione piano e voce molto toccante dove ha proposto tutti i suoi brani più intimi, quelli scritti quando ancora il successo era lontano, ma la passione ben presente.

RENATA ROATTINO @JHONNINAPHOTO

Il concerto è arrivato poi alla conclusione con un brano molto importante per Ultimo, Sogni appesi, brano simbolo del suo percorso di vita. Proprio su quelle note scorrevano sui maxischermi disposti alle sue spalle, le immagini di Niccolò bambino alle prime armi con il pianoforte, seguite successivamente dalle foto scattate durante i suoi primi live nei palazzetti per poi arrivare agli scatti del suo primo grande live all’Olimpico di Roma.

Ospite d’eccezione, tra il pubblico, Eros Ramazzotti, arrivato a Torino per godersi il live del giovane Nic.

Puro spettacolo e momento davvero suggestivo del concerto è stato quando migliaia di smartphone si sono illuminati rendendo lo Stadio una cornice davvero suggestiva.

RENATA ROATTINO @JHONNINAPHOTO

Di seguito la fotogallery della serata a cura di Renata Roattino @jhonninaphoto:

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