La mia ombra è tua

Scrittore ritrovato e precario infiltrato, on the road. Dal romanzo di Nesi

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La mia ombra è tua
di Eugenio Cappuccio
con Marco Giallini, Giuseppe Maggio, Anna Manuelli, Sidy Diop, Claudio Bigagli, Isabella Ferrari

Emiliano (Maggio), laureato in lettere classiche, vergine e con l’apparecchio per i denti, viene inviato da una casa editrice ad affiancare/spiare lo scrittore Vezzosi (Giallini), ricco autore di un solo libro (I lupi dentro) che vive da trent’anni rintanato in una villa ma è stato rilanciato nei social da una influencer che l’ha letto con forte ritardo e ora chiede un sequel. Per cui tutti i fan del vintage l’aspettano per un incontro a Milano. Giallini spara il suo repertorio: colpi di fucile caricato a sale, guardia del corpo, cocaina tutte le ore, meditazioni sulle misure del sesso a confronto, una jeep rosso fuoco a cui toglie tetto, porte e parabrezza come in un safari, farneticazioni vitalistiche e malinconia a secchi. Con quella jeep dovranno raggiungere la meta. Un on the road con carabinieri da barzelletta, pensose riflessioni su due generazioni di italiani coi soliti luoghi comuni, deviazioni dolorose. Forse qualcuno aveva in mente Il sorpasso, oppure l’invenzione di un Salinger italiano, e c’è un tentativo di mettere sulla testa del film il gatto che Fellini aveva messo sulla testa della Ekberg nella Dolce Vita. Ma non funziona. Il giovanotto cambia per strada, forse anche lo scrittore cambia, il romanzo (omonimo) di Edoardo Nesi cambia in un film con notevoli smagliature stilistiche. Musica dal casual al vintage, ma a volte sembra appiccicata. “La mia ombra è tua” viene da Sotto il vulcano di Malcolm Lowry. “I lupi dentro” è una citazione di Jim Morrison.

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