“Parole liberate”, quando la Musica rompe le sbarre

Un importante progetto di promozione sociale che coinvolge i detenuti delle carceri italiane e numerosi artisti del nostro Paese — tra essi, Petra Magoni e Ambrogio Sparagna — che hanno trasformato le loro riflessioni in Arte sonora.

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Petra Magoni Parole liberate
Petra Magoni

Lo scorso primo aprile è stato pubblicato l’album Parole liberate (Baracca & Burattini/The Orchard/Sony Music), che vede alcuni artisti italiani trasformare in canzone i testi scritti da detenuti delle carceri del nostro Paese, nell’ambito dell’iniziativa dal medesimo nome avviata con la collaborazione del Ministero della Giustizia.

Un progetto musicale, culturale, sociale. Parole liberate (qui l’EPK) parte con un bando, creato dall’omonima associazione ed emanato dal Ministero della Giustizia: si propone ai detenuti di scrivere un testo che diventi canzone grazie al contributo di importanti professionisti della scena musicale italiana. L’immagine di copertina è di Oliviero Toscani e il progetto grafico è stato realizzato da Olivierotoscanistudio. Quattordici sono i brani di questo album, pubblicato, come detto in precedenza, il giorno 1° aprile 2022: non è uno scherzo, non è un pesce e, soprattutto, non è muto.

L’iniziativa è stata presentata il giorno 8 marzo presso la sala stampa della Camera dei deputati. Seguiranno una serie di incontri e spettacoli in alcune carceri italiane e in luoghi esterni, live che vedranno la partecipazione degli artisti coinvolti.

Il progetto

Il progetto nasce nel 2014, grazie alla Associazione di Promozione Sociale Parole liberate: oltre il muro del carcere. Tra le varie iniziative, si proponeva ai detenuti la scrittura di un testo che sarebbe diventato canzone grazie alla collaborazione di musicisti ed esponenti della canzone d’autore e/o della musica leggera (in senso lato). Ciò avrebbe portato alla proclamazione di un testo vincitore nel corso di un evento a Palazzo Marino (presso il comune di Milano), organizzato dai sindaci Pisapia e Sala. Alla cerimonia era previsto che prendessero parte parte, oltre a sindaco e/o assessori, le associazioni che si occupano delle carceri, il detenuto vincitore e il musicista chiamato a eseguire il brano prescelto. La pandemia ha impedito lo svolgimento delle due ultime edizioni, ma tutto ciò ha portato a una ridefinizione del progetto con l’affiancamento, appunto, del premio stesso alla pubblicazione di un album e a vari appuntamenti itineranti per presentare l’iniziativa a un pubblico più ampio, anche al di fuori della popolazione carceraria. Attraverso l’etichetta Baracca & Burattini sono stati contattati alcuni artisti che hanno scelto, tra le proposte dell’ultima e delle precedenti edizioni, il testo che avrebbero preferito adattare alla loro forma canzone.

COVER E TRACKLIST DI PAROLE LIBERATE

Parole liberate

1)  Clown fail (Luca Faggella feat. Giorgio Baldi)
2) L’immagine di te (Andrea Chimenti e Gianni Maroccolo)
3) Sbagliato (NuovoNormale)
4) Sopra vivere (Fabrizio Tavernelli)
5) Hotel Chimera (Petra Magoni e Finaz)
6) Il controcanto (Teresa Plantamura)
7) P.S. Post Scriptum (Virginio)
8) Lettera al mio destino (Lisa Giorè)
9) Per non credere (Ambrogio Sparagna)
10) La finestra (Yo Yo Mundi)
11) Tu chi sei (Acquaragia Drom)
12) E il pensiero vola (Magicaboola Brass Band)
13) Frammento (Enrico Maria Papes e Federica Balucani feat. Pape Gurioli)
14) Clown fail (instrumental & acting – Michael Manring e Riccardo Monopoli)

Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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