Bologna si inchina alla Regina: i Queen + Adam Lambert fanno doppio sold out

0
queen

L’attesa è stata lunga, quasi interminabile: anni con i biglietti in mano e concerto continuamente rimandato causa Covid, ma alla fine i fan italiani dei Queen sono riusciti finalmente a soddisfare la loro attesa, con una doppia data da tutto esaurito alla Unipol Arena.

Questo Rhapsody Tour della band britannica insieme ad Adam Lambert è magnificente a livello visivo: una parete enorme di schermi led semoventi che a volte fungono da quinta teatrale, altre ci portano nello spazio o rimandano le foto d’epoca della band insieme a Freddie Mercury, in un crescendo di effetti speciali che di volta in volta sorprende il pubblico.

Ed è proprio il sipario di un teatro che si apre svelando la silhouette di Brian May a dare il via alle danze, con Now I’m Here, che sfocia direttamente in Hammer to Fall, dando modo al chitarrista di sparare la distorsione della sua Red Special in faccia agli oltre 10.000 della Unipol Arena.
La scaletta è ovviamente una carrellata di grandi successi, per celebrare la storia o, come direbbero gli inglesi, la legacy di una delle rock band più importanti di sempre: da Somebody to Love a The Show Must Go On, passando per Radio Ga Ga, I Want to Break Free e Another One Bites the Dust, i brani più iconici della discografia dei Queen ci sono tutti, con qualche chicca sparsa qua e là.

La sorpresa

E probabilmente la chicca più importante è l’unico brano in scaletta a non essere una canzone dei Queen: subito dopo una versione tiratissima di Don’t Stop Me Now, totalmente a sorpresa e per la prima volta in assoluto nella storia della band, Lambert inizia a cantare Nessun Dorma, la celebre aria della Turandot di Puccini, con Brian che lo accompagna eseguendo il tema orchestrale alla chitarra. Un omaggio inaspettato alla tradizione lirica del nostro paese, riuscito alla perfezione e decisamente apprezzato dal pubblico.

Il ricordo di Freddie

L’assenza di quello che è stato probabilmente il miglior frontman di tutti i tempi pesa sempre come un macigno, ed è una presenza/assenza che si avverte costantemente.
Rispetto agli ultimi tour, però, questi “nuovi” Queen puntano molto di più al presente, piuttosto che guardare solo al passato.
Se nelle prime apparizioni di Adam con Brian e Roger, infatti, era costante la celebrazione e il ricordo di Freddie Mercury, ora è quasi come se i Queen superstiti volessero dirci che il passaggio di testimone si è completato e che vogliono andare avanti per quello che sono ora, non riducendosi ad essere semplicemente una band che rimarca l’assenza di chi non c’è più.

Rimangono comunque due i momenti completamente dedicati alla memoria di Freddie: il primo, durante l’ultima strofa di Love of my Life, in cui la chitarra acustica di Brian May duetta virtualmente con Mercury sullo schermo, allungando poi una mano per cercare di sfiorare, invano, l’ex amico e compagno di band.
L’altro è nella pausa per i bis: sullo schermo le immagini del live a Wembley con Ay-Oh, il celeberrimo botta e risposta di cori tra il pubblico e Freddie, che si chiude con quell’ironico e amorevole “Fuck you!”.

Ci sono poi un altro paio di canzoni in cui Freddie inevitabilmente torna sulla scena, ovvero durante These Are the Days of Our Lives, cantata magistralmente da Roger Taylor sul piccolo palco in mezzo al parterre: sullo sfondo scorrono foto e video dall’album dei ricordi della storia dei Queen e immancabilmente troviamo anche Freddie. Inoltre, come sempre, durante la parte operistica di Bohemian Rhapsody, viene trasmesso lo storico videoclip con le facce dei membri della band che cantano i cori.

Tornando al nuovo frontman, Lambert sa che il suo compito è probabilmente uno dei più difficili nella storia della musica, ovvero sostituire qualcuno che è, di fatto, insostituibile. Ma il modo in cui lo fa da ormai oltre un decennio, ovvero senza imitare Freddie, fa sì che la maggior parte dei fan lo abbia “accettato” come nuovo cantante della band.

La celebrazione del mito

Più il concerto entra nel vivo, più la celebrazione si fa magnificente: effetti speciali sullo schermo per A Kind of Magic, un fantastico laser show su Who Wants to Live Forever, fino a che Brian May non “decolla” in cima a un asteroide per un interminabile assolo tra le galassie e i pianeti, con anche una citazione della sinfonia Dal nuovo mondo di Dvorak.

Emblematico l’accompagnamento visivo a The Show Must Go On, in cui delle colonne crollate si ricostruiscono, come a voler significare che la storia della band è tornata a rivivere ed è continuata anche dopo la morte di Freddie.

Fa capolino sugli schermi anche il celebre robot della copertina di News of the World, per introdurre Radio Ga Ga, con le immancabili mani al cielo di tutto il pubblico per accompagnare il ritornello.

Gran finale con Bohemian Rhapsody e bis dedicati agli altri due brani più famosi della discografia “queeniana”: We Will Rock You e We Are the Champions che, tra i coriandoli sparati dal palco, va a chiudere questa due giorni bolognese per la band britannica, che saluta il pubblico sulle note registrate di God Save the Queen.

Tra vecchio e nuovo, tra passato e presente, tra il ricordo di chi non c’è più e la voglia di continuare comunque a portare al pubblico canzoni che hanno fatto la storia, i Queen e Adam Lambert raggiungono il loro scopo: un pubblico transgenerazionale, dai 20enni che quando Freddie è morto non erano ancora nati ai coetanei di Brian May che sono cresciuti con le canzoni dei Queen.
Un live probabilmente anche più coerente rispetto ai primi col nuovo frontman, troppo legati al passato.
Certo, i “duri e puri” nostalgici di Freddie magari non apprezzeranno e vedranno questi nuovi Queen come una costosa e pomposa cover band, ma i 10.000 di ieri sera e soprattutto Brian May e Roger Taylor evidentemente non la pensano così.

La fotogallery del concerto, a cura di Silvia Saponaro
La scaletta del live

1. Now I’m Here
2. Hammer to Fall
3. Somebody to Love
4. Killer Queen
5. Don’t Stop Me Now
6. Nessun dorma
7. In the Lap of the Gods… Revisited
8. I’m in Love With My Car
9. Bycicle Race
10. Fat Bottomed Girls
11. Another One Bites the Dust
12. I Want It All
13. Love of My Life
14. ’39
15. These Are the Days of Our Lives
16. Crazy Little Thing Called Love
17. Under Pressure
18. A Kind of Magic
19. I Want to Break Free
20. Who Wants to Live Forever
21. Guitar solo
22. Tie Your Mother Down
23. The Show Must Go On
24. Radio Ga Ga
25. Bohemian Rhapsody

26. We Will Rock You
27. We Are the Champions

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome