The Gray Man

Superagente segreto contro ipercattivo.

0

The Gray Man
di Joe Russo, Anthony Russo
con Ryan Gosling, Chris Evans, Ana de Armas, Regé-Jean Page, Jessica Henwick

I fratelli Russo avevano cominciato con Welcome to Collinwood (I soliti ignoti di Monicelli riscritto per George Clooney) e sono finiti a dirigere film fumettosi sugli Avengers. E dunque… Il Gray Man del titolo è Sierra Six (Gosling) ex carcerato recuperato dalla Cia come sicario, appartenente a un corpo fantasma (Sierra) e – te lo dicono subito- bravissimo a uccidere e addestrato come Rambo ma dentro “buono”. Tutti quelli intorno a lui, Cia, non Cia o “privati” come lo psicopatico Hansen che ha superato la morale (Evans), sono cattivi o crudeli o traditori. Tutti parlano per sentenze o codici militari e usano luoghi comuni. Qualcuno manda il povero Sierra Six a uccidere un altro agente Sierra corrotto e che sa troppo. Tutti sparano, picchiano, scalciano, tagliano e uccidono a ipervelocità come nei film della serie John Wick, in tutti i posti del mondo, con mezzi letali, fondi inesauribili e corpi robotici: le armi fanno esplodere palazzi e tram, i computer vedono tutto, le auto non si guastano mai, gli eroi escono dalle esplosioni come noi dai raffreddori (se ne usciamo). In pratica un supervideogame giocato da un altro: ironia bandita e dopo un po’ una bella noia lucidata come un’auto in un autosalone con troppa luce. Sembra il classico film fatto apposta per parlare male di Netflix (dove andrà) e farà rimpiangere- forse- i film in cui gli agenti segreti parlavano.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome