Twin- L’altro volto del male
di Taneli Mustonen
con Teresa Palmer, Steven Cree, Barbara Marten, Tristan Ruggeri, Ergo Küppas
C’era una volta la coppia di gemelli Nathan e Elliot. In incidente stradale su una linea d’asfalto tra campi di grano muore Nathan e resta Elliot. Elliot, la madre Rachel (fotografa) e il padre Anthony (scrittore) lasciano gli Usa per trasferirsi nel villaggio in Finlandia da cui Anthony arriva. Prendono una grande casa nel nulla e qui Elliot comincia a giocare con un amico invisibile, poi esprime un desiderio toccando una roccia di culti pagani, poi comincia a dire di essere Nathan. Forse Elliot non c’è più. Forse la comunità finlandese segue davvero culti pagani: lì le chiese bruciano. Forse Anthony ha venduto il figlio al diavolo in cambio del successo. Forse il gemello rimasto serve a far tornare il diavolo. O forse ci addentriamo nelle variazioni della paranoia… Horror finlandese, tempi boreali, almeno sei piste messe in campo, citazioni esplicite da molti horror, con gemelli e no, con fantasmi e no, con foto di bambini morti e no, con riferimenti espliciti a Rosemary’s Baby, coroncine e mazzi di piante da Midsommar e sacrifici umani da Wicker Man (o il remake Il prescelto). Il vero dubbio che disturba lo spettatore è se il regista Mustonen si è davvero deciso alla fine a seguire una strada o le ha riaperte tutte. Come spesso succede il titolo italiano è più fantasioso







































