“Orietta Berti è pazza”: nel suo nuovo singolo Marco de Annuntiis cita Francesco Nuti e l’Italia degli anni ’70

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Marco de Annuntiis

Dopo il fortunato esordio di Jukebox all’Idroscalo e la colonna sonora del documentario Se c’è un aldilà sono fottuto, Marco de Annuntiis pubblica Orietta Berti è pazza, il nuovo singolo. Spiega l’artista: «Il titolo è una citazione dal film Tutta colpa del paradiso, in cui in una scena iniziale si vede Francesco Nuti nella sua cella, con la scritta “Orietta Berti è pazza” bene in vista sul muro».

Non si tratta di una canzone su Orietta Berti, ma su quella frase diventata uno slogan suo malgrado. «Sì, perché in seguito ho scoperto che questa scritta paradossale era comparsa sui muri di più città italiane nella seconda metà degli anni ’70. Mi si è stampata in mente a tal punto che l’ho usata come titolo. Non fraintendetemi: la canzone non è assolutamente una mancanza di rispetto nei confronti di Orietta Berti, anzi è esattamente il contrario».

I riferimenti agli anni ’70 entrano ed escono dal testo, insieme a nomi provenienti da situazioni e contesti apparentemente distanti tra loro: La storia non la fanno mai/le brave persone come te/che ti fai i fatti tuoi/Giulio Cesare, Kissinger e Napoleone hanno deciso qualche cosa anche per noi.

Con qualche citazione che prende in contropiede: Ho visto la Mambro e Fioravanti/erano proprio qui davanti che ordinavano un caffè / ho poche certezze nella vita/ma mi han detto che Dio c’è.

Marco de Annuntiis: «Ho voluto parlare di quel periodo storico, delle lotte politiche e dell’eredità che quella stagione ci ha lasciato. Chissà, forse un giorno qualcuno approfondirà nello stesso modo anche questa nostra epoca di passaggio verso non so cosa». Il sound rimanda agli Smiths e ai primi Cure. «È un suono che ricorda un po’ le band inglesi degli anni ’80, non certo perché quello sia il mio genere ma perchè mi sembrava il mood adatto». Ma senza nostalgie, né gusto puramente retrò: «La nostalgia – specie quella musicale – viene spesso ridotta a una mascherata, anche se in realtà è un sentimento che può rivelarsi doloroso: ad esempio, quelli come me da piccoli erano stati preparati a vivere in un mondo che nel frattempo è sparito».

Marco de Annuntiis

Il brano è prodotto da Glezös, storico nome della scena punk/new wave, che dopo avere lavorato ai recenti album di Dalton, Manicas e ad altro in arrivo, torna a produrre uno chansonnier dai tempi delle sue collaborazioni con Francesco Baccini, Enzo Jannacci, Zucchero ed altri. Il mix è stato effettuato da Francesco Terrana al Prisma Studio di Carpi.

Il video, realizzato da Lorena Strummer, segna l’ inizio di una collaborazione inedita tra Marco de Annuntiis e Spazio 70, famoso archivio/website di riferimento per ogni approfondimento sulla storia recente del nostro paese. Marco de Annuntiis: «Sono da sempre un seguace di Spazio 70, quindi posso tranquillamente affermare che mai come  in questo caso – nelle parole di Piero Ciampi ne Il merlo – sono felice di questa collaborazione». Da alcuni giorni il video del brano è in home page e sul canale YouTube di Spazio 70, nella prima collaborazione musicale in assoluto per la testata.

Marco de Annuntiis

Orietta Berti è pazza è disponibile in streaming e digital download su tutte le principali piattaforme. Il singolo è l’anticipazione del nuovo album di Marco de Annuntiis attualmente in lavorazione.

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Chansonnier, polistrumentista e scrittore, Marco de Annuntiis ha militato in varie band dell’underground romano (The Vicious, City Lights, JBI).  Dopo una serie di collaborazioni con altri cantautori (Luigi Grechi De Gregori, Frida Morgan), nel 2016 scrive le musiche del film Sotto la sabbia di Fausto Trombetta. Nel 2018 pubblica tra i favori della critica Jukebox all’Idroscalo (Cinedelic Records). L’ album contiene i singoli Come De André, Shavette
e Borderline (quest’ ultimo in duetto con Ilenia Volpe), mentre Conigli dappertutto viene inserita nella colonna sonora del film Maremmamara di Lorenzo Renzi. Nello stesso anno idea il film-documentario Se c’è un aldilà sono fottuto. Vita e cinema di Claudio Caligari – di cui compone anche le musiche – per la regìa di Simone Isola e Fausto Trombetta, presentato alla 76a Mostra del Cinema di Venezia 2019 e candidato al David di Donatello 2020 per il miglior documentario. Sue poesie sono state pubblicate sull’antologia Ostia! Romanzo di una periferia (Red Star Press, 2015) e sulla rivista letteraria Versodove (2019).

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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