Claudio Baglioni chiude il tour “Dodici note – Tutti su!” in Arena

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Claudio Baglioni
Foto: Luca Marenda

Si è chiuso ieri sera all’Arena di Verona con un altro sold out il tour Dodici note – Tutti su! di Claudio Baglioni.
Una serie di concerti concentrata in tre sole città: Roma, con le dodici date per 50.000 spettatori totali alle Terme di Caracalla, Siracusa, con le due sere al Teatro Antico, e la doppia chiusura in Arena.

Da 1 a… 123

Dopo quello che è stato letteralmente un giro d’Italia in solitaria, con oltre settanta concerti piano e voce nei teatri lirici di tutta la penisola (e un altro round di quel tour arriverà in autunno, con il calendario che verrà annunciato nelle prossime settimane), stavolta Baglioni ha deciso di non voler essere più da solo sul palco ma di voler fare le cose in grande.
Ci sono infatti ben 123 persone in scena fra musicisti, coristi e performer. Sul palco ci sono la band storica del cantautore romano, formata da 16 elementi, l’Orchestra Italiana del Cinema, diretta da Danilo Minotti, il Coro Giuseppe Verdi e 12 ballerini. La direzione artistica è firmata da Giuliano Peparini.

Per poter vedere finalmente in scena questo show il pubblico ha dovuto aspettare oltre due anni, e Baglioni dal palco ha mostrato la sua gratitudine, nell’unico momento di “pausa” di un concerto dal ritmo serratissimo: «Avete dovuto aspettare due anni, qualche giorno e cinque minuti, ed è di quei cinque minuti che io mi scuso. Abbiamo due anni in più ma per fortuna siamo in un posto molto più vecchio di noi», aggiungendo la speranza di tornare ad “approfittare” dell’Arena per una nuova serie di concerti “al centro”: «Spero, prima di smettere, di poter tornare in questo posto magico e fare dei concerti con il palco al centro, come avevamo fatto qualche anno fa, per sfruttarlo come era stato pensato originariamente, visto che questo non è un teatro ma un anfiteatro».

Un concerto che non è solo un concerto

La scenografia è minimale: il palco è arredato solamente da pedane bianche ed occupato quasi totalmente dalla truppa al servizio del concerto. I gradoni di pietra dell’Arena di Verona, poi, offrono un fondale unico su cui proiettare immagini di accompagnamento alle canzoni, che siano paesaggi al crepuscolo, alberi, feti, battiti di cuore o la bandiera dell’Union Jack. Unica “concessione” scenografica, una cornice sullo sfondo, illuminata da un fascio di laser, da cui Baglioni entra ad inizio concerto sulle note di Io sono qui, seguito dai ballerini.

Le canzoni scorrono via una dietro l’altra (trovate la scaletta in fondo all’articolo), in un sapiente mix tra brani di repertorio e brani dell’ultimo album, In questa storia che è la mia.
I performer sottolineano le storie delle canzoni, con coreografie curate nei minimi dettagli che sottolineano finanche i passaggi fondamentali dei testi e degli arrangiamenti.
Troviamo quindi contorsionisti che finiscono chiusi in scatola, ballerine di flamento, soldati, tentativi di prendere il volo e anche una coreografia che pone l’accento sul femminicidio: in Un po’ di più, infatti, i performer danzano con scarpe rosse col tacco poggiate su dei vassoi d’argento e alla fine le posizionano tutte quante in circolo su una pedana, come in una sorta di rituale.

All’interno di uno show così magnificente c’è anche spazio per un momento decisamente intimo: esattamente a metà serata, infatti, sale sul palco il figlio di Claudio, Giovanni Baglioni, ed insieme eseguono due brani in acustico: Con tutto l’amore che posso e Quanto ti voglio.
Decisamente particolare e di grande effetto anche l’esecuzione di Poster, con tutti i musicisti che si alzano in piedi al momento del ritornello per cantare il coro della canzone: 120 voci all’unisono, guidate dal Coro Giuseppe Verdi, per un effetto davvero poderoso.

Senza farne cenno in discorsi che saprebbero di retorica c’è anche spazio per una canzone sulla guerra, o meglio, una poesia messa in canzone: Ninna nanna nanna ninna è infatti la riproposizione musicata di una poesia di Trilussa, Ninna nanna della guerra, scritta nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale. Una guerra raccontata attraverso le note di una ninna nanna rivolta a un bambino è un’immagine fortissima, e i versi sui potenti che si riuniscono e parlano di pace a un popolo coglione che è carne da cannone parlano da soli, senza bisogno di spiegazioni o di inutili ulteriori parole retoriche.

I superclassici sono raccolti tutti in un medley piano e voce (Questo piccolo grande amore, Amore bello, E tu…, Sabato pomeriggio, E tu come stai?), che introduce il gran finale con una carrellata di hit: Strada facendo, Avrai, Mille giorni di te e di me, Via e la classica chiusura con La vita è adesso.
È il momento dei saluti e dei ringraziamenti, e tutti e 123 gli artisti che hanno dato vita allo spettacolo arrivano sul proscenio a raccogliere la meritata e prolungata standing ovation dei 12.500 dell’Arena.

Oltre tre ore di spettacolo senza pause e senza bis, come a voler andare oltre il concetto di semplice concerto, in quella che a tutti gli effetti è stata una sorta di rappresentazione teatrale in un mix tra musica pop, opera, lirica e performances dei ballerini. Tutto perfettamente sincronizzato e studiato fin nei minimi particolari, per una resa scenografica davvero invidiabile.
Uno show grandioso, che dimostra come Claudio Baglioni oltre ad essere uno dei cantautori più importanti della nostra storia e un eccellente musicista sia anche un uomo di varietà, (parafrasando il gioco di parole di uno dei brani dell’ultimo album eseguiti ieri sera, Uomo di varie età), che riesce a riunire in un unico palco mondi apparentemente distanti tra loro, grazie al filo rosso della sua musica.

La scaletta del live

1. Io sono qui
2. Dodici note
3. Acqua dalla Luna
4. Dagli il via
5. Un nuovo giorno o un giorno nuovo
6. Gli anni più belli
7. Un po’ di più
8. Amori in corso
9. Come ti dirò
10. Io non sono lì
11. Quante volte
12. Mal d’amore
13. E adesso la pubblicità
14. Io me ne andrei
15. Con tutto l’amore che posso
16. Quanto ti voglio
17. Fammi andar via
18. W l’Inghilterra
19. Poster
20. Uomini persi
21. Ninna nanna nanna ninna
22. Buona fortuna
23. Noi no
24. Questo piccolo grande amore / Amore bello / E tu… / Sabato pomeriggio / E tu come stai?
25. Uomo di varie età
26. Strada facendo
27. Avrai
28. Mille giorni di te e di me
29. Via
30. La vita è adesso

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