Tra Tempesta e Catwoman il successo di un Oscar: tanti auguri a Halle Berry

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Halle Berry

Vent’anni fa Halle Berry è stata la prima afroamericana a vincere l’Oscar come miglior attrice per Monster’s Ball – L’ombra della vita. Nel 2022 Halle Barry è ancora l’unica attrice afroamericana ad aver ricevuto questo premio. In una recente intervista ha mostrato la sua delusione nell’essere ancora l’unica in questo primato e spera che prima o poi possa condividere questo risultato con qualche collega. Dopo l’Oscar Halle Berry ha avuto una carriera cinematografica con molti alti e bassi, ma senza mai perdere la sua popolarità rimasta stabile attraverso film commerciali, d’autore e una prima opera da regista.

Nasce a Cleveland il 14 agosto del 1966 e vive con la sorella, la madre e senza un padre che praticamente sparisce senza dare più notizie. Dopo una carriera liceale di livello altissimo nei voti e nelle attività extra scolastiche, in particolare con il lavoro nel giornale della scuola che la porterà in seguito a diventare un’inviata per Tv locali, partecipa a diversi concorsi di bellezza nazionali e internazionali diventando la prima candidata afroamericana ad arrivare a Miss Mondo.

Nei primi anni novanta, dopo una serie di apparizioni in serie tv, viene notata da Spike Lee che la vuole nel ruolo della tossica nel bellissimo Jungle Fever (1991). Un inizio con il botto, in cui non è la sua bellezza ad essere messa in risalto, per un ruolo per niente facile che dà il via a una serie di partecipazioni in grosse produzioni. Sempre nel 1991 è al fianco di Bruce Willis nell’action L’ultimo boy scout e nell’anno successivo recita con Eddie Murphy ne Il principe delle donne. Sarà una sexy cavernicola nella versione cinematografica dei famosi cartoni animati I Flintstones (1994) e di nuovo in un importante film d’azione in cui stavolta è molto più protagonista insieme a Kurt Russell, Decisione critica (1996).

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Arriva poi il ruolo della svolta con Bulworth – Il senatore, diretto e interpretato da Warren Beatty, che mette in luce tutte le capacità della Berry portandola, dopo l’importante ruolo di Tempesta nel primo film degli X-Men (2000), al personaggio di Leticia Musgrove nel dramma Monster’s Ball – L’ombra della vita con cui vince il famoso Oscar e il premio come miglior attrice al Festival di Berlino nel 2002. Questa storia, che indaga sulla follia della pena di morte, mette in evidenza anche le tematiche del razzismo, dei conflitti generazionali e dell’impossibilità di una vita serena nella complessa provincia americana. La “cruda regia” di Marc Forster, la grande interpretazione di Billy Bob Thornton e soprattutto l’intensità della Berry lo rendono un film eccezionale e per molti critici e il migliore del 2001/2002.

Halle Berry

Diventa una Bond Girl in La morte può attendere (2002) e tiene testa al 007 di turno, Pierce Brosnan. Risulta essere uno dei peggiori James Bond della serie e dopo un ottimo X-Men 2 (2003) e il successo del thriller soprannaturale Gothika (2003) arriva l’enorme flop di Catwoman. Non basta l’incredibile sensualità e la tuta aderente della sua protagonista a salvare una storia scadente e una regia imbarazzante. Gli organizzatori dei Razzie Award, i premi che vengono assegnati alle produzioni cinematografiche peggiori di ogni anno, candidano Catwoman in quasi tutte le categorie e Halle Berry vince quello come peggiore attrice. Con il senso dell’umorismo che la contraddistingue andrà a ritirarlo, così come farà Sandra Bullock qualche anno dopo, rimanendo al momento le uniche due attrici a salire su quel palco con tanto di discorso.

Halle Berry

Tra successi come Perfect Stranger (2007), altri film degli X-Men, John Wick 3 – Parabellum (2019) e qualche film meno fortunato come Comic Movie (2013), arriva alla sua prima regia con il drammatico Bruised – Lottare per vivere (2021). La storia di una ex campionessa di MMA, le arti marziali miste, che si ritrova a dover tornare a combattere quando il figlio di sei anni torna da lei dopo che lo aveva abbandonato. Halle Berry si addestra non poco per affrontare le scene sul ring e riesce anche trasformarsi fisicamente in una combattente, nello stesso tempo dirige sé stessa e gli altri attori in modo convincente facendosi apprezzare dal pubblico, di Netflix in questo caso, e da gran parte dei critici.

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Recentemente l’abbiamo vista nel roboante e abbastanza deludente Moonfall (2022), ma conoscendo i passi della sua carriera la ritroveremo presto in qualche grande successo.

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