Venezia 79. A Compassionate Spy

La storia vera della spia che diede l’atomica ai Sovietici bilanciando la Guerra Fredda

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La spia misericordiosa di Steve James è Ted Hall: un genio della fisica che a 18 anni viene cooptato nello staff del Progetto Manhattan, quello che partorirà le bombe atomiche destinate a Hiroshima e Nagasaki. Ebreo ateo entusiasta e neo sposo dell’innamoratissima Joan, Hall comincia a chiedersi nel ’44 cosa sarà del dopoguerra se solo gli Stati Uniti saranno in possesso dell’arma nucleare. E quindi per raddrizzare l’equilibrio atomico passa i piani della bomba a implosione (quella del settore a cui lui sta lavorando) ad agenti russi. La storia è vera, il giovanotto a 18 anni vede lungo quanto Churchill, forse ha cambiato la Storia, anche se ammette che dopo le rivelazioni sui crimini di Stalin qualche dubbio gli è venuto. Il documentario di James accosta fiction, interviste a Joan e molto materiale d’archivio a qualche raro frammento in cui appare Hall, già molto provato da un tumore e dall’assedio ventennale dell’FBI. La tesi che si adombra è che la famosa spiegazione che l’atomica avrebbe accorciato la guerra evitando migliaia, centinaia di migliaia e poi un milione di morti per invadere il Giappone sarebbe una bugia per chiudere prima che il Giappone si arrenda e l’Unione Sovietica faccia bella figura. In realtà è di qualche settimana fa la rivelazione che il Giappone si arrese per esplicita richiesta dell’imperatore Hirohito al consiglio di guerra. I militari erano per il sacrificio. finale.

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