“I figli degli altri” di Rebecca Zlotowski ricorda molti altri film francesi delicati, femminili, brillanti sulla nascita di un amore maturo. L’insegnante Rachel incontra l’ingegnere Alì, sono spiritosi, focosi, il sesso e la tenerezza vanno a gonfie vele, solo che lei è all’ultima possibilità per fare figli e lui ha una bambina dal primo matrimonio e la bambina ogni tanto vuole la sua mamma. È un segno che non accetta la nuova venuta? Difficile a dirsi. Per lo spettatore no, per la protagonista sì, la bambina è una bambina, l’ingegnere è indeciso tra l’incertezza e la paura del nuovo e, detto con molta grazia, fa dietrofront. Il tempo provvederà, anche allo spettatore
Venezia 79. Les enfants des autres
Potrebbero ssere la coppia più bella del mondo, ma lui ha una bambina dal primo matrimonio e...







































