Il signore delle formiche

Il caso Braibanti raccontato da Gianni Amelio: quando l'amore omosessuale era plagio

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Luigi Lo Cascio

Il signore delle formiche
di Gianni Amelio
con Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Sara Serraiocco, Leonardo Maltese

Gianni Amelio affronta il caso Braibanti, ovvero quando la legge italiana accusò l’intellettuale e mirmecologo (studioso dei comportamenti delle formiche)  Aldo Braibanti (Luigi Lo Cascio) di plagio (9 anni di carcere in prima istanza) per aver avuto una storia d’amore con un giovane uomo (Leonardo Maltese). Plagio significa che nell’Italia del 1968 una storia d’amore omosessuale non poteva essere considerata spontanea e naturale ma solo frutto di una vessazione psicologica (per non dire di una stregoneria…). Risultato: carcere all’intellettuale e elettroshock al giovane innamorato. Il tutto raccontato dal cronista di “un grande quotidiano dei lavoratori” (Elio Germano) il cui direttore nel film – diciamo così- non prende una posizione progressista mentre nella realtà alcuni dicono di sì (però dopo due mesi). Dopo la presentazione a Venezia 79 è nata una polemica che forse ha radici fuori da questa storia. Il film, polemiche a parte, ha  momenti commoventi perché al di là della denuncia sa raccontare l’amore. Di che genere scegliete voi, non importa

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