Con il cuore in viaggio Ron presenta le canzoni del nuovo album “Sono un figlio”

0
ron

Una conferenza stampa affollata quella che ha visto Ron presentare “Sono un figlio” il nuovo disco di canzoni. Con lui Roberto Di Virgilio alla chitarra e Giuseppe Tassoni alle tastiere e pianoforte, gli stessi che lo accompagnano in tournée. Su etichetta Le foglie e il vento, distribuito da Sony Music, il disco fa parte del progetto artistico per i cinquant’anni di musica dell’artista. Album composto da tredici canzoni e dedicato a suo padre. Hanno scritto per lui autori e giovani artisti come Guido Morra, Maurizio Fabrizio, Bungaro, Giulio Wilson, Niccolò Agliardi, Edwyn Roberts, Mattia Del Forno de “La Scelta”, Cesare Chiodo, Rakele, Donato Santoianni, ma anche un duetto con Leo Gassmann e la partecipazione di Paolo Fresu (Un’astronave nel cielo) e la cover di Break my heart again di Finneas O’Connell. «Con il covid e tutto quello che abbiamo visto – inizia Ron – mi è stato difficile tornare a suonare e scrivere canzoni. Non riuscivo ad avvicinarmi al pianoforte, poi qualcosa si è mosso e ho ripreso confidenza con la musica che mi salva sempre. Ho giusto ricominciato a prendere confidenza con la musica grazie all’adattamento del brano Break my heart again che mi ha dato la voglia di tornare al pianoforte e scrivere per un nuovo album.

La mia è una carriera iniziata a sedici anni e oggi mi sento figlio degli italiani che intanto sono cambiati come è cambiata la società. Poi il Festival di Sanremo mi ha introdotto in un mondo che ho continuato a frequentare. In tutti questi anni, canzone dopo canzone, la gente ha imparato a conoscermi e a me piace sempre camminare per strada da solo, sentirmi libero e incontrare persone. Nel frattempo anche la mia voce è cambiata, infatti non sono più capace di cantare note troppo alte, ma ho trovato il modo di usare la mia voce nelle tonalità più basse». 

Mai Ron si era raccontato così apertamente e lo fa a partire dalla prima canzone, quella che dà il titolo all’album, che racconta di come si sono conosciuti i suoi genitori: «Mi raccontavano – continua Ron – di quando si sono incontrati la prima volta e a distanza di tempo sono andato a rileggere il diario dove avevo annotato il racconto. Si erano conosciuti durante la seconda guerra mondiale quando mio padre scappando dalla guerra si rifugia in una cantina e alla mattina mia madre lo trova lì. Poi mio padre si ferma per settimane a casa dei genitori di mia mamma e da allora non si lasceranno più. Ho avuto dei genitori fantastici». 

Ron alla presentazione del disco a Milano. ©Giordano Casiraghi

A ruota libera, tra le domande dei giornalisti, Ron si racconta senza risparmiarsi: «Sono molto contento delle collaborazioni al disco, io generalmente scrivo prima la musica e poi penso all’arrangiamento per una canzone, solo dopo arrivo al testo. Mi è molto piaciuto il brano di Giulio Wilson che abbiamo messo a conclusione dell’album, con arrangiamento orchestrale. Si chiama I gatti, animali che vanno protetti come altri animali, gatti che sembrano extraterrestri, non chiedono mai scusa. Ne abbiamo realizzato un video ed è una delle canzoni a cui tengo particolarmente. Per un brano ho chiamato Fresu con la sua tromba che usa in maniera intima. In Questo vento ho fatto intervenire Leo Gassman, quando l’ho visto a Sanremo ho subito apprezzato la sua parte, è venuto nel mio studio e l’ho conosciuto meglio. È un ragazzo che ha passione del mondo, della vita e della musica. Le cose che mi ha fatto sentire mi hanno dato conferma del suo talento. La parte che canta ho voluto che la scrivesse direttamente». 

C’è tempo per una serie di domande fuori dal contesto del disco e si viene a sapere che la canzone a cui è più legato è Una città per cantare, anche se non è sua. Al centro della musica un tempo c’erano i cantautori, dove forse c’erano troppe parole e poca musica, ma avevano molto da dire. Ron non conferma l’interesse per una partecipazione al Festival di Sanremo, di certo auspica un ritorno alle canzoni, mentre oggi si guarda più al personaggio. In ogni caso Ron è pronto a ripartire per un tour nei teatri anche perché, conclude, suonare dal vivo è la cosa che più gli piace.

 

Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati & Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. È promotore con Pino Massara e Alfredo Tisocco della prima ristampa in cd di tutti gli album di Battiato usciti negli anni Settanta. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa a L'Enciclopedia del Rock Italiano - Arcana e Dizionario Pop Rock - Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018), Che musica a Milano (Editrice Zona, 2014 - nuova edizione Editrice Zona, 2023), Cose dell'altro suono (Arcana, 2020) , Battiato - Incontri (O.H., 2022), Gianni Sassi la Cramps & altri racconti (Arcana, 2023), Franco Battiato - All'essenza (Mondadori, 2025)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome