Tra novembre 2022 e marzo 2023 accadrà di tutto. Cinque anniversari tutti insieme per celebrare la Cramps e Gianni Sassi. Nell’ordine: i cinquantennali della fondazione della Cramps ( novembre 1972 ), del primo disco degli Area “Arbeit Macht Frei” pubblicato nel 1973 ma registrato nel 1972, la storica performance “Pollution, per una nuova estetica dell’inquinamento” dove l’intera Piazza Santo Stefano fu ripiastrellata dalle ceramiche Iris, una delle quali fu immortalata nella copertina dell’album di Franco Battiato, il 45ennale del tour e concerto di John Cage al Teatro Lirico di Milano, uno dei concerti più provocatori degli anni settanta, e infine a marzo il trentennale della scomparsa di Gianni Sassi, a cui il Comune di Milano titolerà a suo nome l’intera passeggiata a City Life accanto alla via Demetrio Stratos.
Se a questo aggiungiamo anche il sessantennale del movimento artistico Fluxus che Gianni Sassi omaggiò nei suoi storici festival Milano Suono e Milano Poesia, c’è praticamente mezzo secolo e più di storia artistica e musicale da festeggiare e ricordare.
Per questo il 18 novembre al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, la Società Redshift e Re Nudo ( nuova proprietà editrice ) organizzano il concertone “Cramps Records 1972-2022” con un cast di tutto rispetto, ma messo insieme sullo stesso palco. Parteciperanno Patrizio Fariselli Area Open Projet in quintetto, Alberto Camerini, Lucio Fabbri & Friends, Andrea Tich, Carlo Boccadoro con un omaggio a John Cage, Eugenio Finardi che ricorderà Gianni Sassi, il tutto presentato da Jo Squillo che è bene ricordare, fu un artista Cramps e dell’etichetta Rock 80, sempre fondata da Gianni Sassi.

Non mancheranno omaggi e tributi a Franco Battiato e a Demetrio Stratos. Sony Music ripubblicherà il catalogo della Cramps, in verità alcuni vinili sono già stati pubblicati, in una nuova edizione speciale. Inoltre, la Società Redshift Art and Culture Publishing sta già producendo un lungo docufilm dedicato a Gianni Sassi che sarà distribuito da marzo 2023.
Il nuovo Re Nudo pubblicherà un intero numero dedicato a Gianni Sassi. Tutti questi eventi e attività non sono solo operazioni di memoria del passato ma si spera diventino memoria del futuro perché tutto ciò che ha fatto Gianni Sassi nelle sue molteplici attività, sono ancora oggi fortemente innovative.
Sassi fu art director, editore di riviste rivoluzionarie, come “La Gola” prima rivista dedicata alla storia e alla filosofia del cibo, che ispirò il movimento Slow Food. Le sue pubblicità furono dirompenti negli slogan e nelle immagini, basta citare “Gli Skiantos non sanno suonare” o “Che c’è? Non avete mai visto un divano?” sulla foto di un irriconoscibile Franco Battiato seduto su un divano Busnelli.
Gianni Sassi ha reinventato il font Remington, ha messo insieme intellettuali, poeti e artisti incredibili come Franco Battiato, Demetrio Stratos, Umberto Eco, Nanni Balestrini, John Cage, Yoko Ono, Steve Lacy, Walter Marchetti. Lawrence Ferlinghetti e tanti altri. Ciò che ha realizzato Gianni Sassi è rimasto nella memoria collettiva di intere generazioni. Un uomo-contro, inventore del marketing culturale, un provocatore, un genio a 360 gradi che per la cultura ha fatto di tutto senza trarne alcun profitto. Morì addirittura povero senza una lira in tasca nonostante avesse pubblicato interi cataloghi discografici e decine di riviste, libri e pubblicazioni.
Oggi un uomo come lui rivoluzionerebbe ancora la discografia, l’editoria, la pubblicità e il circuito dei festival e degli eventi nazionali. Un uomo da non dimenticare mai per quanto ci ha lasciato.






































