Operatori e stampa convocata in centro a Milano per la presentazione di PDU Music, il nuovo multiverso per collezionisti. A fare gli onori di casa Massimiliano Pani che ha presentato quello che sarà l’impegno per i prossimi mesi, o meglio per i prossimi anni. Il comunicato stampa indica come sottotitolo «ritorno al futuro (back to analog & NFT)». In pratica si tratta di una piattaforma già operativa, inaugurata il 21 ottobre, e che vuole essere un punto di riferimento per collezionisti e per chi chiede un ascolto e una cura della confezione di alto profilo. «Non vogliamo essere in competizione con quello che è oggi il mercato – esordisce Pani – è però evidente che quello che vogliamo proporre ha un altissima qualità in tutti i campi d’azione, dalla registrazione alla confezione e ove possibile inseriremo anche delle versioni inedite. L’intento è quello di produrre e commercializzare musica su supporto fisico, cioè dischi in vinile e nastri magnetici di alta qualità. Ma nasce anche, coerentemente con il 2022, per produrre e commercializzare in quel supporto che è il futuro dell’arte in digitale: NFT, cioè Non Fungible Token. Oltre al catalogo PDU ospiteremo altri titoli da altre case discografiche che magari hanno titoli che meritano di essere valorizzati. In proposito abbiamo già stretto accordi con la Warner e stiamo procedendo anche con BMG».
La musica prodotta da PDU sarà distribuita esclusivamente attraverso il nuovo canale dedicato www.pdumusic.com, le viene prodotta utilizzando apparecchiature tecnologiche vintage e analogiche, che la PDU ha sempre conservato e mantenuto in perfetto stato nei suoi studi di registrazione. Diverso il caso di registrazioni fonografiche che sono state fatte in origine in digitale. La PDU, Produzione Dischi Ultrafonici, é nata 55 anni fa per permettere agli artisti, Mina per prima, di seguire il loro percorso creativo facendo musica di qualità. Era stato quello un passo avanti rispetto al rapporto tra artista e casa discografica. Mina aveva presto avvertito l’esigenza di poter gestire in maniera completa il suo percorso artistico.
«L’intento è offrire all’appassionato un oggetto fisico collezionabile – aggiunge Pani – restituendo il senso e il piacere del possesso che la musica cosiddetta liquida, ormai gassosa, ha perduto completamente. Non a caso abbiamo disposto per ogni disco il transfer a Abbey Road e la galvanica a Sheffield, così facendo la qualità del vinile e dei nastri magnetici diventa di primaria importanza. Con questo processo un disco non può certo costare dieci euro».
Gli album di Mina pubblicati da pdumusic.com conterranno musica non disponibile sulle piattaforme di distribuzione digitale, quindi reperibile solamente in formato fisico su album in vinile. E’ il caso, nella prima emissione, di “Dilettevoli Eccedenze”, un album che raccoglie undici “deep cuts” (rarità, facciate B, inediti); di “Encadenados”, un disco interamente cantato da Mina in spagnolo pubblicato una sola volta nel mercato latin negli anni ’90. Poi “Mina in Studio 2001-2021”, LP doppio in vinile mai pubblicato in CD, che ripropone il repertorio del DVD “Mina in Studio” del 2001 (ormai da tempo fuori catalogo) arricchendolo dell’inedita “Accarezzame”. Tutti i vinili sono da 180 grammi, tutti gli album sono con custodia apribile stampata su cartone opaco e con libretto interno di 16 pagine con fotografie inedite di Mauro Balletti o – nel caso di “Dilettevoli Eccedenze” – con disegni inediti di Gianni Ronco. E tutti e tre sono disponibili anche su supporto “tape” – nastro magnetico analogico da un quarto di pollice.
In collaborazione con Warner Music Italia e Il Volatore (di Ivano Fossati) escono tre album di Ivano Fossati (“Musica Moderna” del 2008, “Decadancing” del 2011, il suo ultimo album di inediti prima di “Mina-Fossati”, e il doppio live “Dopo tutto” del 2012), “Domenico Modugno” (una raccolta del 1959 con “Strada ‘nfosa”, “Resta cu’ ‘mme” e “Vecchio frack”), l’epocale “La vita, amico, è l’arte dell’incontro”, il disco per il quale nel 1969 Sergio Bardotti mise insieme Vinicius De Moraes, Giuseppe Ungaretti, Sergio Endrigo, Toquinho e Luis Bacalov), “Un sabato italiano” (ormai un classico: il primo album di Sergio Caputo, datato 1983) “Danza” di Mia Martini (l’album del 1978 con 11 canzoni di Ivano Fossati).
Con questa nuova operazione discografica PDU vuole anche proporre anche nuovi artisti, Pani dice che proprio in questo periodo ha messo gli occhi su un giovane artista milanese che promette bene, intanto il primo prodotto completamente inedito è “Tre x Una – Fortissimo”, in cui Danilo Rea al pianoforte, Alfredo Golino alla batteria e Massimo Moriconi al contrabbasso interpretano, arrangiando e proponendoli a loro modo, i successi di Mina. Questo nuovo progetto dei tre grandi jazzisti è stato registrato interamente su multitraccia analogico.
Tutti gli album in vinile e i nastri analogici di PDU Italia saranno acquistabili esclusivamente attraverso il sito pdumusic.com, e saranno inizialmente disponibili in copie limitate “prima edizione” e in tirature contenute – l’equivalente della “prima edizione” dei libri. Nascono quindi già come oggetti da collezione, il cui valore è destinato ad aumentare nel tempo.
Una scommessa impegnativa e avvincente che PDU, e in particolare Massimiliano Pani, affrontano con entusiasmo: «Forse con un filo di incoscienza . conclude Pani – con l’auspicio che il suo “ritorno al futuro” abbia lunga vita e faccia felici quei matti che ancora amano e collezionano la buona musica».








































