Diciamola tutta: Halloween III – Il signore della notte, che proprio oggi compie 40 anni, essendo uscito negli Stati Uniti il 22 ottobre 1982, non è un capolavoro e ha delle incongruenze nella storia che sbilanciano non poco diversi passaggi e alcuni personaggi. Però, in qualche modo, a riguardarlo oggi il film funziona e non c’entra niente con i due capitoli precedenti della famosa saga da cui prende il nome.
Nel 1978 quel geniaccio di John Carpenter, con davvero pochissimi dollari, realizza un capolavoro strafamoso dal titolo Halloween – La notte delle streghe, in cui un assassino armato di coltello, che non parla e si muove lentamente, uccide senza rimorso chiunque si trovi sulla sua strada. Il suo nome è Michael Myers e lo ritroviamo anche nel capitolo successivo, non più diretto da Carpenter, Halloween – Il signore della morte (1981).

In realtà questa serie di film doveva proprio finire al numero due, ma si decise di proseguire con il marchio Halloween costruendo degli episodi senza nessuna connessione tra loro, se non per il fatto di essere ambientati nel periodo della festa di Ognissanti. I nuovi produttori decidono di creare una specie di antologia di racconti horror molto vicina alla famosa serie TV di fantascienza Ai confini della realtà, utilizzando però dei budget più elevati e la durata cinematografica.
Carpenter e la produttrice Debra Hill, già presente dal primo episodio, non vorrebbero entrare nel progetto e alla fine decidono di partecipare come produttori esecutivi. Carpenter contatta un grande scrittore e sceneggiatore inglese che ammirava tantissimo per aver creato la serie di film sul Dottor Quatermass, Nigel Kneale, il quale costruisce una storia in cui il terrore viene più suggerito che mostrato, rimanendo più vicino alla fantascienza anni ‘50 piuttosto che all’horror anni ‘80.

Lo spunto principale viene indubbiamente preso da quel gran film de L’invasione degli ultracorpi, tant’è vero che la cittadina in cui avvengono i fatti di Halloween III porta lo stesso nome del classico a cui si ispira, Santa Mira. Purtroppo al produttore, Dino De Laurentiis, non piacciono le raffinatezze di Nigel Kneale e pretende più sangue e più sesso. I due litigano e lo sceneggiatore non vuole nemmeno che il suo nome appaia nel film. Cercano così di richiamare Carpenter, che nel frattempo è nel pieno della lavorazione del suo “gioiello”, La cosa.
Non scrive la sceneggiatura, segue comunque il progetto, realizza delle musiche meravigliose, stile quelle del suo 1997: Fuga da New York, ma lascia i rimaneggiamenti e la regia al suo fidato amico Tommy Lee Wallace, già scenografo nel primo capitolo, e che in seguito dirigerà il famoso film TV, tratto dal romanzo di Stephen King, IT (1990).

Halloween III inizia molto bene, con un misterioso omicidio, seguito poi da un altrettanto strano suicidio, e con un dottore che si ritrova testimone di tutto. Questo Dottor Challis, interpretato dal baffuto Tom Atkins, già attore per Carpenter in Fog (1980) e 1997: Fuga da New York (1981), si ritrova ad indagare sui fatti insieme alla figlia dell’uomo assassinato e ad arrivare in questa famigerata cittadina, Santa Mira, in cui un ambiguo miliardario di origine irlandese sembra governare grazie al fatto di avere un importante fabbrica che dà prosperità a tutto il paese. In questa fabbrica vengono costruite delle bellissime e famose maschere di Halloween, pubblicizzate in Tv con uno spot e una canzoncina a dir poco inquietante, che sembrano essere la chiave di un misterioso e fantascientifico piano omicida.

Succede un po’ di tutto in questo film, ma con dei ritmi lenti, una fotografia eccellente, una regia che comunque ricorda Carpenter, attori efficaci e un sottotesto di denuncia al consumismo e alle multinazionali che distruggono il mondo commerciale artigianale e quindi l’individuo stesso. Stranamente attuale il concetto di coprifuoco che subiscono i cittadini di Santa Mira da parte di questo miliardario/governatore, che tra le altre cose costruisce ubbidienti robot.
In sostanza, Halloween III all’epoca fu un fiasco e venne massacrato dalla critica, anche se non da tutta, e dal pubblico, che voleva di nuovo un Halloween con il suo Michael Myers. Purtroppo il franchise ha avuto ancora cinque sequel abbastanza scialbi, due reboot interessanti diretti da Rob Zombie e una nuova trilogia che è presente in questi giorni nelle sale con il suo ultimo capitolo interpretato dalla vera star di Halloween, Jamie Lee Curtis.
Con il senno di poi bisognerebbe davvero tornare all’idea partita con Halloween III di fare film tutti diversi in stile Ai confini della realtà, si darebbe forse più spazio a qualcosa di “variegato” e divertente. Magari un giorno…
Il trailer di Halloween III – Il signore della notte:







































