Amsterdam

Storia d'amore e d'amicizia, film storico, buffo, politico, metafisico

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Amsterdam
di David O’ Russell
con Christian Bale, Margot Robbie, John David Washington, Chris Rock, Anya Taylor-Joy Rami Malek, Robert De Niro

Bale e Washington sono soldati insieme nelle Argonne (prima guerra mondiale). Feriti, in licenza medica ad Amsterdam , fanno trio con Margot Robbie (specialista in maschere per soldati sfigurati), sorella dell’ambiguo miliardario Malek, sposato alla maniacale Taylor-Joy. Bale e Washington tornati dalla guerra con problemi (Bale senza un occhio, medico, cura i reduci anche con droghe. Washington, avvocato, aiuta i reduci ma ha i suoi problemi perché è nero) scoprono che è stato avvelenato il buon generale che li guidava nelle Argonne, poi l’uomo di un’organizzazione pre-nazista ne uccide la figlia sotto i loro occhi. Bale e Washington devono fuggire, dimostrare la loro innocenza, preparare un convegno di reduci, ritrovare l’amica di Amsterdam, avere una storia d’amore interrazziale ciascuno, curarsi le ferite e i postumi nervosi, tenere a bada i poliziotti (reduci e drogati di antidolorifici anche loro), cercare di ricorrere a un altro buon generale democratico (De Niro) per sventare un complotto di magnati fascisti contro l’America e nel frattempo spiegare allo spettatore tutto questo usando la voce fuori campo, la voce in campo, la “Generazione Perduta” di Hemingway, i modi del giallo alla Chandler, del complotto alla Hitchcock, degli amori alla Truffaut o del romanzo alla Pynchon per passare dagli stili di Hollywood ai riferimenti alla sinistra americana fino ai protonazisti del periodo (manca Capitan America  contro le spie nazi, ma siamo da quelle parti…) e mimando in qualche modo il genere stralunato alla Wes Anderson (che però è più metafisico, minimale ed elegante fino all’astratto), la commedia brillante, lo slapstick, il cinema d’azione e il film storico. L’insieme è un paciugo vorticoso che a tratti stupisce, talvolta annoia, spesso diverte, istruisce, irrita e ipnotizza. Un po’ come succedeva in Three Kings, Il lato positivo, L’apparenza inganna e Joy. Insomma, il consueto talento sfrenato e decisamente fuori controllo. Ah, la storia è quasi vera. Passato alla festa del cinema di Roma

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