Il festival è presieduto da Vittorio Iervese con la direzione artistica di Alessandro Stellino e quella organizzativa di Claudia Maci
L’edizione di quest’anno si impegna ulteriormente sul tema dell’attenzione per il mondo che verrà in relazione all’ambiente, al clima e al consumo sostenibile. Ad inaugurare la manifestazione la sera del 5 novembre è il film Everything Will Change di Marten Persiel, un interessante esperimento cinematografico che combina elementi di fantascienza distopica con il genere documentario. Protagonisti tre giovani anticonformisti nel futuribile 2054 che intraprendono un viaggio per scoprire cosa è successo al loro pianeta. In questo insolito road movie, la fantascienza incontra la realtà scientifica per esplorare una delle questioni più urgenti del nostro tempo: l’estinzione della fauna selvatica. Il cartellone propone inoltre nella sezione Habitat il film The Territory di Alex Pritz sull’instancabile lotta del popolo indigeno Uru-eu-wau-wau contro l’invadente deforestazione portata avanti dai coloni illegali e da una associazione di agricoltori non indigeni dell’Amazzonia brasiliana e Just Animals di Saila Kivela e Vesa Kuosmanen, un coraggioso documentario su di una giovane attivista finlandese che compie rischiose incursioni notturni negli stabilimenti dove si praticano crudeli allevamenti intensivi. Una delle storiche battaglie contro lo sfruttamento del territorio è al centro di Into the Weeds di Jennifer Baichwal che segue la causa del giardiniere Lee Johnson e la sua lotta per la giustizia contro il gigante agrochimico Monsanto, produttore del diserbante tossico Roundup. Le atmosfere artiche di Historja-Stitches from Sapmì di Thomas Jackson fanno invece da cornice alle vicende delle popolazioni indigene nel nord che affrontano lo stravolgimento del clima con i propri metodi magici, mentre il cortometraggio Flying Fishes di Nayra Sanz Fuentes è dedicato al tema dell’inquinamento raccontato attraverso la storia dei pesci volanti, intesi da migliaia di secoli come simboli di ricerca, libertà e realizzazione, oggi a rischio per il progredire dell’impatto umano e tecnologico sull’ambiente.







































