Il ciclo propone dodici film tratti dai suoi best-seller
Alle 6,20 del mattino Georges Simenon dopo una rapida doccia fredda e una bevanda calda si chiude nel suo studio con un thermos contenente vino, whisky, tè o caffè e naturalmente con la sua collezione di pipe. Qui, sulla sua scrivania, nasce il personaggio del commissario Maigret che nei romanzi ha un’età dai 45 ai 60 anni, fuma la pipa, porta il cappello, beve birra e abita prima al 21 di Place des Vosges e poi al 132 di Boulevard Richard – Lenoir, anche se la sua vera casa è il suo ufficio nella mitica Brigade Criminelle al 36 Quai des Orfévres. Maigret è il personaggio ideato dalla penna di Simenon maggiormente saccheggiato dal cinema e dalla televisione. Del ’58 é Il commissario Maigret diretto da Jean Delannoy (il 15 novembre ore 15.30) interpretato da Jean Gabin, a cui seguiranno, sempre con Gabin, Maigret e il caso di Saint- Fiacre, 1959 di Jean Dellanoy (il 23 novembre ore 17.30 e il 29 ore 15.30). Anche Gerard Dépardieu ci offre la sua personale interpretazione del poliziotto parigino nel recente Maigret di Patrice Leconte (il 20 novembre ore 17.45, il 27 ore 18.30 e il 4 dicembre ore 19). Il ciclo propone ancora La ragazza del peccato dal libro In caso di disgrazia, diretto nel 1958 da Claude Autant- Lara (il 19 novembre ore 18.30; il 25 ore 17.30; il 30 ore 17.30). Il film fa definitivamente esplodere il mito di Brigitte Bardot, qui nei panni di una giovanissima provinciale coinvolta in una rapina che cerca protezione nelle braccia di André Gobillot, un avvocato di mezza età, principe del Foro di Parigi. Jean Gabin in coppia con Simone Signoret è protagonista anche di Le chat- L’implacabile uomo di Saint Germain del 1971 (il 18 novembre ore 17.30; il 24 ore 15.30 e il 2 dicembre ore 15.30), storia della solitudine e della rabbia esistenziale di una coppia di anziani rinchiusi nella loro villetta in un quartiere periferico parigino. Tra gli altri titoli in cartellone Noi due senza domani, 1973 di Pierre Granier-Deferre (il 17 novembre ore 15.30 e il 2 dicembre ore 17.30), le tragiche vicende di un gruppo di profughi in fuga durante l’occupazione tedesca nella Francia del 1940; L’insolito caso di Mr. Hire, 1989 di Patrice Leconte (il 18 novembre ore 15.30; il 23 ore 15.30 e il 29 ore 17.30) con Michel Blanc e Sandrine Bonnaire; Betty, 1992 di Claude Chabrol (il 22 novembre ore 15.30), protagonista una ricca signora (Stéphane Audran) che salva dallo squallore la giovane Betty (Marie Trintignant), una ragazza ferita dagli uomini e dall’alcol e Tre camere a Manhattan, 1965 di Marcel Carné (il 15 novembre ore 17.30 e il 1 dicembre ore 15.30) con Annie Girardot vincitrice della Coppa Volpi alla 30. Mostra d’arte cinematografica di Venezia.







































