The Menu
di Mark Mylod
con Ralph Fiennes, Anya Taylor-Joy, Nicholas Hoult, John Leguizamo, Janet McTeer
Ecco il passaggio da MasterChef a “MonsterChef”. Una cena su un’isola (provate a scappare), per pochi (1250 dollari a testa), cucina molecolare iperspiegata, cuochi a vista che rispondono come marines agli ordini dello chef Ralph Fiennes che sembra la versione gourmet del suo comandante Göth di Schindler List (e quasi con gli stessi dubbi sulla questione “io ti perdono”). Come tutti i mostri è un ossessivo della perfezione con un inconscio rabbioso. The Menu è un horror culinario claustrofobico, se ve lo raccontassimo rovineremmo le portate, intanto immaginate cosa sarà il pezzo forte del menu. A tavola ricchissimi o fanatici ipnotizzati dall’idea dell’esclusività e solo Anya Taylor-Joy che non è la persona giusta nel posto giusto (è plebea, anche nei gusti): è l’anomalia che scardina il sistema, come nelle favole il furbo o lo sciocco. L’horror culinario sembra una favola nera (o psicoanalitica) sul trasferimento di un’ossessione in un piatto preparato con cura maniacale. Il rifiuto uccide o salva. Passato alla Festa del cinema di Roma.






































