Dopo il successo delle tre edizioni a teatro, Rewind, lo spettacolo di Italy Bares, arriva al cinema a Milano con una tappa speciale prevista per il 1° dicembre, in occasione del World AIDS Day.
Due spettacoli a ingresso gratuito per emozionare, informare, coinvolgere, combattere lo stigma, essere responsabili e fare ciò che possiamo, dalla parte del benessere di tutti e a favore di Anlaids Lombardia ETS, l’associazione che da oltre 30 anni si impegna contro HIV, infezioni sessualmente trasmissibili e nuove infezioni emergenti.
Ideato e diretto da Giorgio Camandona, Italy Bares nel 2022 è arrivato alla sua terza edizione con Rewind, lo spettacolo reso possibile grazie a un team straordinario impegnato a titolo gratuito: oltre 90 persone in scena, 7 coreografi e più di 200 tra organizzatori e operatori coinvolti, raggiungendo più di 1.700 persone in platea.
In questo straordinario percorso a favore di Anlaids Lombardia ETS, Italy Bares ha visto la regia di Mauro Simone, la collaborazione della Compagnia della Rancia, il sostegno di Stage Entertainment e la partecipazione straordinaria e generosa di Malika Ayane, Filippo Timi, Gaudiano e Guglielmo Scilla.
Ora vuole continuare. Per questo, il prossimo appuntamento è per il 1° dicembre, data del World AIDS Day. Dal teatro al cinema: un montaggio particolarmente accattivante dello spettacolo, realizzato dal team di videomaker Lo Spazio, verrà proiettato a Milano grazie alla collaborazione con DNC Entertainment Factory e Cinema Anteo, alle 19.30 e alle 21.00. L’ingresso è gratuito, con registrazione obbligatoria tramite il sito di Anlaids Lombardia ETS.
Sempre dal sito sarà anche possibile partecipare alla raccolta fondi, a favore dei progetti dell’associazione che da anni combatte l’HIV, infezioni sessualmente trasmissibili e nuove emergenze infettive.

Giorgio Camandona, ideatore e direttore artistico di Italy Bares: «Con “Italy Bares” vogliamo contagiare più persone possibili in una campagna di sensibilizzazione e di erosione dello stigma attorno all’HIV, all’AIDS. Tutto questo attraverso l’arte, la musica, la danza, il teatro, il musical. L’idea è stata quella di portare un messaggio, attraverso l’arte performativa, agli occhi e alle orecchie di più persone possibili. Attraverso l’arte si può abbattere quello che è il male più grande: il pregiudizio».
Andrea Gori, presidente Anlaids Lombardia ETS: «La scienza ha bisogno di tante persone che si impegnano, non solo a livello clinico e a favore della ricerca, ma perché temi che interessano tutti siano davvero di tutti. La storia dell’HIV, così come la storia recente della pandemia, lo dimostrano in modo inequivocabile. “Italy Bares” è parte di questa responsabilità, esserci è un modo concreto e bellissimo di parlare e coinvolgere tante persone. Anlaids Lombardia è forte di tutte queste parti: dai medici agli operatori sanitari così come dagli artisti, ai tecnici, alla società civile. Una grande squadra che si impegna perché il benessere sia comune, perché la salute sia globale».
Il progetto Italy Bares non solo vi aspetta a dicembre, ma vorrebbe diventare un appuntamento fisso con due tappe all’interno dell’anno.
LA STORIA
Ventisette anni fa in America, grazie a Jerry Mitchell, uno dei più noti registi e coreografi di Broadway (Pretty Woman, Hairspray, The Full Monty, Legally Blonde, Kinky Boots), è nato il progetto Broadway Bares, con 8 ballerini sul palco in un club di Manhattan, come risposta artistica della comunità teatrale alla violenta crisi provocata da HIV e AIDS. L’evento è cresciuto anno dopo anno e ha visto la partecipazione di numerose star e performer internazionali provenienti non solo dal mondo della danza contemporanea, diventando il charity show più importante d’America per le battaglie contro l’AIDS. La finalità di Broadway Bares, attraverso spettacoli in cui i ballerini danzano quasi completamente nudi, è stata da sempre sensibilizzare e raccogliere fondi da investire per la prevenzione e la ricerca relative al mondo dell’ l’AIDS e a favore di una cultura meno stigmatizzante. Grazie a questo progetto sono stati raccolti in America oltre 285 milioni di dollari per la causa. La stessa iniziativa è stata poi adottata qualche anno dopo anche a Londra, dando origine a West End Bares, e nel nostro Paese con Italy Bares.








































