Alice pubblica “Eri con me”, omaggio rispettoso ed emozionante a Franco Battiato

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Alice (purtroppo) è un tipo di artista sempre più raro da trovare. Per lei parole come rispetto, meticolosità, disciplina, correttezza, garbo hanno ancora un senso. E ne fa buon uso nella vita quotidiana, sia nel privato, sia per la parte pubblica. Ogni volta che affronta un nuovo progetto, lo studia e rifinisce nei minimi particolari, circondandosi di persone di cui si fida. Insomma, non è certo un caso se la sua liaision artistica con uno dei nostri musicisti più geniali e al tempo stesso più esigenti, il compianto Franco Battiato, è andata avanti dal 1980 fino ai suoi ultimi giorni di vita.

Ora Alice ci regala un nuovo gioiello, un album intitolato Eri con me, contenente 16 canzoni dei musicista siciliano che la cantante ha reinciso assieme al pianista Carlo Guaitoli con i solisti Filarmonici Italiani. In pratica gli stessi musicisti che l’hanno accompagnata nelle oltre 90 date del tour iniziato nel 2020 Alice canta Battiato. 

Il disco sarà pubblicato solo in forma “fisica” (un Cd, oppure due vinili). Considerato che siamo nel terzo millennio, sarà possibile “scaricarlo” per inserirlo in una chiavetta, ma niente streaming.

Racconta Alice: «Questo disco nasce dal piacere e dal desiderio di cantarlo. In me c’era il desiderio di essere strumento di ciò che Franco ha trasmesso. Quello che ci ha lasciato è qualcosa di meraviglioso, che va annaffiato e coltivato. Il tour per me è stato un modo per conoscerlo ancora di più, ho scoperto sfumature che prima non avevo colto».

Abbiamo detto che le canzoni sono 16. «Inizialmente il progetto ne prevedeva 14, ma più andavamo avanti e più ne avremmo messe. A un certo punto ci siamo dati questo limite. Fin dall’inizio, abbiamo deciso di non inserire quelle che avevo già inciso, ecco perché mancano alcuni autentici capolavori. Tra quelle che non ho mai inciso, ho sofferto non poco a tener fuori L’ombra della luce. Mentre quella che è stata più difficile da cantare in senso tecnico è Sui giardini della preesistenza. Invece e sotto l’aspetto emotivo, ho faticato parecchio a interpretare La cura e Io chi sono?  

A un certo punto della chiacchierata, con un candore quasi da bimba, Alice butta là un «certo che non è un disco facile, magari non tutti riusciranno ad ascoltarlo dall’inizio alla fine». Invece è un disco meraviglioso, uno di quelli (troppo pochi, ormai) che ci ricordano che il ruolo principale della musica è regalare emozioni. E Alice, cantando i brani immortali di Battiato, riesce a far battere forte il cuore. 

Questa la tracklist:
1 Da Oriente a Occidente
2 Eri con me
3 Lode all’inviolato
4 Io chi sono?
5 E ti vengo a cercare
6 La cura
7 Povera patria
8 L’addio
9 Il re del mondo
10 L’animale
11 La stagione dell’amore
12 Chanson egocentrique
13 I treni di Tozeur
14 Prospettiva Nevski
15 Sui giardini della preesistenza
16 Torneremo ancora

L’album è arricchito da un booklet contente uno scritto di Francesco Messina, amico fraterno di Battiato e da lungo tempo stretto collaboratore nonché compagno di Alice. Qui di seguito riportiamo la prima parte di questo scritto, intitolato Gli effetti invece. Peraltro Francesco è autore anche della grafica e della foto di copertina di Eri con me. «Una foto», racconta Alice, «che mi ha scattato a tradimento, mentre stavo annaffiando i fiori. Comunque questa copertina secondo me è pura magia ed esprime il senso di tutto».  

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di Francesco Messina

Dal 1980 (anno d’uscita del Vento caldo dell’estate) ad oggi, molta acqua è passata sotto i ponti; un po’ di questa è servita per annaffiare e tenere viva l’amicizia e la collaborazione tra Franco e Carla.

Ma se avete già tra le mani questo disco significa che non serve, almeno qui, raccontare troppo di quante canzoni e quanti concerti i due hanno fatto insieme in una quarantina d’anni di collaborazione.

Forse però vale la pena di rilevare un terzo elemento che ha arricchito tale florido rapporto: si tratta del comune interesse per quella che Franco stesso ha definito Un’altra vita, tanto per usare, ancora una volta, il titolo di una sua canzone. Ovvero quel naturale, irrinunciabile interesse che si può provare verso la ricerca di qualcosa di più profondo e reale nella propria esistenza; qualcosa che le restituisca senso, dignità e fiducia, attraverso tutti gli elementi che ad un certo punto dell’esistenza diventano essenziali per chi decide che non può rimandare ancora la partenza del proprio viaggio interiore. Al diavolo il successo, al diavolo le esibizioni.

È per questo che le prime canzoni “più leggere”, che inizialmente Battiato aveva composto e prodotto per Alice negli anni Ottanta, hanno piano piano lasciato il posto a composizioni più orientate ad una direzione intimista ed esistenziale. Ed è per questo che Carla, sentendosi ormai sempre più vicina a brani come L’ombra della luce e L’oceano di silenzio, nel 2012 senza tante mezze misure gli chiese se poteva scrivere per lei una nuova canzone vicina a quell’universo. L’avrebbe inclusa nell’album in corso di preparazione. Lui rispose, sorridendo, che quella sfacciatissima richiesta non era certo una pretesa da poco perché certe cose di sicuro non sono programmabili; quel tipo di ispirazione arriva quando arriva, si manifesta quando vuole, non accetta richiami programmati e comunque richiede quantomeno di essere in un certo stato.

Ma a tali parole aggiunse, pur senza promettere nulla, che ci avrebbe comunque provato.

In realtà, da quel momento, non passò moltissimo tempo; infatti dopo un po’ di giorni chiamò per dire che forse “aveva trovato qualcosa” e senza indugi fece sentire subito al telefono la nuova composizione, che di lì a ben poco finì nell’album Samsara nel frattempo in fase di completamento. Anche il titolo dell’intero progetto fu sua invenzione. Successivamente Franco, evidentemente soddisfatto di quel brano, lo inserì anche nel suo Apriti Sesamo. È questa la storia della canzone che ora fornisce anche il titolo a questo album interamente dedicato a Franco, alla sua musica.

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Franco Battiato e Alice © Alessio Pizzicannella
Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi", "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva, "70 volte Vasco", scritto con Marco Pagliettini, e "Lucio Dalla. Immagini e racconti di una vita profonda come il mare".

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