Celeste Gaia pubblica le sue “Canzoni in scatola”

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Celeste Gaia
@Alessandra Scuticchio

Dieci anni dopo il primo, Celeste Gaia pubblica un nuovo album. Certo, non è stato un parto veloce. Ma valeva la pena aspettare tutto questo tempo. La cantautrice che a Sanremo 2012 portò Carlo (fu eliminata subito, ma in realtà la vincitrice tra i giovani risultò essere lei: nelle settimane successive quel brano diventò un autentico tormentone), pur vivendo diverse vicissitudini, in realtà non ha mai smesso di far musica. E il risultato ora è accessibile a tutti: l’album si intitola Canzoni in scatola ed è stato pubblicato in edizione limitata all’interno di un barattolo di latta. Come quelli dei fagioli o delle minestre Knorr. Insomma, una bella idea che potrebbe diventare un oggetto desiderato dai collezionisti: è acquistabile sul sito Ernesto Shop, cliccando su questo link.

Celeste Gaia

Dopo aver pubblicato quasi in sordina tre video (No, Dedicato a e Almeno tu), con questo album Celeste Gaia mostra per intero la sua attuale dimensione artistica. In tutto otto canzoni rivestite dai suoni  curati dal produttore e multistrumentista Samuele Cangi e soprattutto caratterizzate dalla sua voce, calda e naturale, che non ha bisogno di artifici elettronici. 

Celeste Gaia è un’artista eclettica capace di esprimersi non solo con la musica: fotografa, dipinge, realizza da sola i propri video e durante il lockdown ha creato il marchio Senzaquadro, un progetto di design realizzato utilizzando rifiuti di packaging e imballaggi.

Ma adesso vuole tornare a dedicarsi alla musica a tempo pieno. Anche perché il canto è l’aspetto artistico che l’affascina di più. In pratica canta da sempre: da ragazzina ha frequentato per sette anni il Conservatorio ed ha fatto parte del Coro delle Voci Bianche del Teatro alla Scala. A scrivere canzoni ha iniziato quando aveva 15 anni.

Ecco, raccontati da lei, gli otto brani di Canzoni in scatola:
Dedicato A: «Parla di situazioni scomode, pregiudizi, apparenza. Nelle strofe si delineano diversi ritratti di figure femminili che potrebbero essere lati e sfaccettature di una stessa donna. Molteplice e mutevole, com’è normale che sia».

Una pizza: «È lo sfondo di un rapporto d’amore. Metafora di sentimenti contrastanti e in continuo divenire. Qualcosa di semplice che però è facile complicare. Io quando amo una persona vorrei quasi mangiarla, ma restando leggera. Senza poi dover ricorrere al digestivo» (di questo brano esce il video in questi giorni: lo ha girato con il fotografo e artista brasiliano Ricardo Seola).

Bambolina: «La “teppista di fragole con panna” sono io. Racconta di come sono cambiate le cose da quando ero piccola, la bambolina del titolo, a oggi. E dell’esigenza che ho di vivere in modo quasi violento, sincero e umano».

Brioche: «Ci sono quelli che mangiano dolci a diversi orari della giornata, ripetutamente e senza ingrassare. Nutrendosi di brioche e cappuccino. Io le chiamo fortune di metabolismo. Poi ci sarebbero moooolte cose da raccontare».

No: «Perché, alla fine, non tutti i No fanno sempre male. Questa è una lunga telefonata che non ho mai fatto perché dall!altra parte non c!era.. segnale. Qualche volta devi anche accettare le cose che accadano sopra alla sabbia bagnata. Lasciarle andare».

Gelato: «Quando una persona mi piace tanto e ci sto molto bene mi viene da chiedergli: “Ma chi ti ha inventato?”. È scoprire di più, andare fino in fondo alle persone. Come piace a me».

Sette: «Parla di una cosa che mi rende “triste come la pasta in bianco”. È una lunga riflessione sull’amore e la perdita. Del mio papà».

Almeno tu: «È un invito a volersi, senza arrossire. A smettere di “togliere il fiato” a tutte quelle cose che vorremmo dire, fare, provare. Chiude il disco perché è ambientata nel non luogo dove cerchiamo qualche volta di compensare mancanze: lo scaffale di un supermercato». 

Celeste Gaia

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Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino) e "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi", "Massimo Riva vive!", scritto con Claudia Riva, "70 volte Vasco", scritto con Marco Pagliettini, e "Lucio Dalla. Immagini e racconti di una vita profonda come il mare".

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