Poker Face

Seconda regia di Russell Crowe, re infelice del poker online

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Poker Face
di Russell Crowe
con Russell Crowe, Liam Hemsworth, Rza, Aden Young, Steve Bastoni

All’inizio sono ragazzini che dopo un poker contro prepotenti hanno il coraggio di saltare da una cascata, poi eccoli adulti con montagne di soldi fatte anche con il poker online. In particolare il  Jake Foley di Russell Crowe, ormai coperto d’oro ma triste, fissa le opere d’arte quasi allucinato e cela un segreto doloroso per cui raduna tutti i vecchi amici per una partita milionaria con omaggio di auto  milionarie in una villa iperbolica tecno e tappezzata di opere d’arte. Gli amici -tutti grandi carriere nel bene e nel male- celano segreti anche più pericolosi e sul più bello tornano dopo tanti anni i prepotenti a riscuotere i soldi del famoso poker sulla cascata: ora però vogliono i quadri. Caccia all’uomo in casa. In sostanza il film è spaccato in tre: un inizio che ricorda atmosfere da Stand by Me, una parte centrale dedicata alla malinconia dell’animale morente, il finale in guerra col passato che torna nella casa museo sotto assedio. La fortuna di Crowe è che ha davvero la faccia da poker come attore e come personaggio, benché di poker se ne faccia poco: come regista spinge il film con generosità ma l’insieme è sfasato. Il suo motto è Massimizza le vincite minimizza le perdite e stai in gioco più che puoi. I capolavori, non solo australiani, che appaiono nel film dicono siano gli originali.

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