Buon 52° compleanno a Jennifer Connelly, l’attrice scoperta da Sergio Leone

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Jennifer Connelly

Tra le attrici bambine che hanno avuto poi una luminosa carriera anche in seguito, e non sono così poche, c’è Jennifer Connelly, che deve probabilmente a due registi italiani l’inizio della sua carriera. Nel 1984 è infatti Sergio Leone a volerla per il ruolo della giovanissima ballerina Deborah Gelly nel meraviglioso C’era una volta in America. Con il suo volto angelico fa innamorare il protagonista Noodles, interpretato da Scott Schutzman Tiler, che nella versione più adulta sarebbe stato Robert De Niro.

Il film è sceneggiato da Franco Ferrini, che scriverà successivamente l’horror Phenomena e che consiglierà al regista Dario Argento di prenderla come protagonista del suo nuovo lavoro ancora in fase di pre-produzione. Argento dopo aver visto la Connelly abbandonerà l’idea di prendere Heather Parisi e riscriverà la sceneggiatura per adattarla a una ragazza più giovane. Phenomena esce nel 1985 ed è un successo.

Jennifer Connelly

Jennifer Connelly, che a questo punto parla anche un po’ italiano, comincia a fare i primi passi a Hollywood e sarà protagonista di un cult senza tempo come Labyrinth – Dove tutto è possibile (1986). L’antagonista e autore di diversi brani di questo riuscito fantasy, David Bowie, la elogerà più volte per la sua professionalità, paragonandola a Elizabeth Taylor per classe e bellezza.

Jennifer Connelly

Dopo un paio di altri film interessanti decide di allontanarsi dai ruoli di eterna ragazzina e interpreta il film The Hot Spot – Il posto caldo, diretto da Dennis Hopper. La parte sexy spetta alla coprotagonista Virginia Madsen, ma sarà la Connelly a fare una famosa scena di nudo che smuove i sensi al protagonista Don Johnson.

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The Hot Spot è un insuccesso, ma l’attrice si ritrova in un ruolo accattivante nella commedia di John Hughes, Tutto può accadere (1991). La scena decisamente seducente in cui cavalca un cavallo a dondolo gira ancora come meme sui social, ma all’epoca fu fortemente criticata dalla rivista People che accusò gli autori di strumentalizzare il corpo dell’attrice.

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La ritroviamo lo stesso anno nel fantasioso Le avventure di Rocketeer e poi in numerose altre grosse produzioni come Scomodi omicidi (1996), Dark City (1998) e lavori indipendenti come Innocenza infranta (1997), insieme a Joaquin Phoenix e Liv Tyler, e l’interessante e semi sconosciuto Waking the Dead (2000). Viene poi particolarmente elogiata dalla critica per l’interpretazione della tossica disposta a tutto, ma proprio a tutto, per l’eroina in Requiem for a Dream (2000) e per Pollock (2000) dell’attore regista Ed Harris.

Per il ruolo di Alice Nash in A Beautiful Mind (2001) vengono contattate Charlize Theron, Rachel Weisz e Salma Hayek, ma è la Connelly che viene scelta dopo aver sostenuto un provino con il regista Ron Howard. Alla notte degli Oscar nel 2002 A Beautiful Mind vince quattro statuette, tra cui miglior film, regia e Jennifer Connelly come miglior attrice non protagonista. Sul set di questo film conosce anche l’attore Paul Bettany, che dopo due anni diventa suo marito e il padre di due figli.

Jennifer Connelly

Il dopo Oscar la porta a interpretare opere d’autore come La casa di sabbia e nebbia (2003), Dark Water (2005), Little Children (2006) e Blood Diamond – Diamanti di sangue (2006) con Leonardo DiCaprio. Nel 2017 ha dato voce a Karen, l’intelligenza artificiale del costume di Spider-Man in Spider-Man: Homecoming, mentre negli ultimi anni l’abbiamo vista nella serie Snowpiercer e nel maggior successo del 2022 Top Gun: Maverick, in compagnia di Tom Cruise.

Jennifer Connelly

Massimo Santimone
Nato a Genova nel 1967 e vissuto felicemente con un cinema a due metri dal portone di casa. Con un diploma in sceneggiatura preso presso la Scuola d’Arte Cinematografica di Genova ho realizzato diversi spot e cortometraggi, di cui uno fighissimo dal titolo “Il Caso Ordero”. Una cosa tira l’altra e sono arrivato a fare inserti di cinema e poi programmi in diverse radio: Radio Genova Sound, Radio Nostalgia, Radio City e ora Radio Aldebaran. Dal 2017 sono il direttore dei programmi del Riviera International Film Festival.

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