Nek: “Mi sento sempre un apprendista”

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Fare i conti con il tempo che passa può essere davvero bello se si ha alle spalle una carriera  lunga come quella di Filippo Neviani, meglio conosciuto come Nek.

Trent’anni intensi sia a livello professionale che privato e che coincidono con i primi 5o anni del cantautore di Sassuolo, che ha deciso di celebrare con una speciale raccolta, 5030, che ripercorre i successi riarrangiati per l’occasione di questo ragazzo di provincia che ha iniziato a cantare nelle sagre di paese e che mai avrebbe pensato al successo che sarebbe arrivato dopo.

Una carriera musicale che negli ultimi anni è andata di pari passo con quella televisiva: “Qualcosa che viaggia in parallelo, uno spazio in più che mi si prospetta davanti. Mi piace essere poliedrico, come ad esempio Gianni Morandi. Mi entusiasma.”- ha raccontato Nek nel corso della conferenza stampa di presentazione.

Trent’ammi di carriera non sicuramente un traguardo comune, “Adesso bisogna farne altri 30.“, scherza Nek-” Rimanere di successo non è affatto facile, arrivarci è più semplice. Sui 50 anni  per fortuna il mio entusiasmo da ragazzino domina “

Una carriera in cui le soddisfazioni non sono di certo mancate, ma i sogni neol cassetto sono ancora numerosi: “Mi manca fare una colonna sonora, un album strumentale…Tutte cose che spero possano verificarsi e piacere. Io mi sento sempre un apprendista, perchè soprattutto negli ultimi tempi questo mestiere si mostra sempre in vesti nuove.” 

La vita di ognuno di noi ha dei momenti di svolta, e la stessa cosa vale per Nek, che racchiude quelli della sua carriera in 3 snodi fondamentali: “L’ultimo momento di svolta è stato l’incidente alla mano sinistra. E’ stato un momento di accettazione, mesi di sofferenza pensando che magari non avrei potuto più suonare. A Sanremo 2015 sono rinato…Il primo album è stato il primo momento di svolta, una scommessa assoluta che mai avrei immaginato.”

5030 racchiude davvero tutto o quasi dei momenti più importanti di questi 30 anni, e riviverli è stata un’emozione molto forte, come tornare indietro nel tempo. “Ci sono pezzi che non facevo da tanti anni, come Congiunzioneastrale, o Cuori in tempesta con Giuliano Sangiorgi.- spiega Nek. “ Un’emozione particolare in cui si vanno a rievocare ricordi e profumi. Con cuori in tempesta ho sentito i profumi dell’epoca, ricordato musicisti che non ci sono più, la speranza di poterla ascoltare in radio. C’erano ansie e speranze diverse ed è stato bello riviverle oggi. La musica è aperta, ti lascia strade  indipendente da ciò che vuoi fare.”

Tutto questo, ovviamente, non sarebbe stato possibile senza l’amore del pubblico, che ha fatto sue canzoni che sono entrate di diritto nella storia delle hit italiane: “Sono sensazioni molto belle. Quando hai una platea che canta tutto dall’inizio alla fine, oezzi che la gente stessa ha portato al successo, è una grande festa, come è successo ieri sera. E’ la soddisfazione massima. significa che una canzone è qualcosa di più. Ho scelto singoli, ovviamente non tutti, in una riviisitazione anni 80, il periodo a cui sono più legato anche se grazie a mia figlia Beatrice ascolto anche altro. Ho cercato di creare un’amalgama che arrivi il più possibile alla gente.  Il concerto è sempre diverso, nonostante la scaletta che è sempre la stessa. Il rituale è quello ma l’emergia cambierà…E vedere mia figlia cantare e cantare i pezzi di suo papà è l cosa più bella che ricordo”

Una riflessione, molto bella e sentita, l’artista la riserva a ciò che per lui è, sempre di più, una priorità: il cuore, base essenziale di ogni azione della vita.“I social un pò ci allontanano è inevitabile. Dobbiamo stare attenti, il cuore si sta allontanando sempre di più. Quando fate qualcosa per qulcuno e vedete un piacere nell’alttra persona, quel piacere lì è unico nel suo genere. Mettere cuore è molto più rischioso, ma è un prezzo che possiamo pagare. La teoria del caos dice che la vita non si può prevedere, puoi avvicnarti, ipotizzare, il lato caos è ammesso e bisogna essere in grado di riorganizzarsi. “

Grande orgoglio per papà Filippo è sua Beatrice, che gli ha fatto conoscere la trap, ma che nella playlist ha anche le canzoni del suo papà:“Mia figlia ascolta trap, con testi ed espressioni molto forti. Ci sono pezzi di cantanti che ammetto essere molto immediati, con belle melodie. “

E a chi gli chiede cosa, secondo lui, sia necessario per avere una carriera lunga e soddisfacente come la sua, non ha dubbi:”L’umiltà è una virtù necessaria. Il talento deve esserci, prima di tutto. L’umiltà predispone all’ascolto, ti pone in una posizione di apertura, la consiglio sempre. Non biosgna mai evitare il pubblico per non dare qualche mano in più, perchè poi quando li cercherai non ci saranno e aspettaranno qualche altro cantante, e sarà troppo tardi. Oggi puoi arrivare al successo in un batter d’occhio, e quando ero coach ad amici chiedevo sempre cosa fossero disposti a fare, volevo conoscerli e confontarmi con loro. Io avevo delle persone intorno che non erano consiglieri, fondamentalmente ero solo. era tutto nuovo anche per loro, in uno studio improbabile di Castelfranco emilia. Ma c’era la passione comune.”

Nella raccolta ci sono due duetti speciali, oltre a quello con Jovanotti, ovvero quelli con Giuliano Sangiorgi e Francesco Renga, che ha dato adito anche a qualche equivoco”Eravamo in studio con Franscesco e abbiamo postiamo le foto. da lì hanno pensato potessimo andare al Festival insieme. Noi amiamo Sanremo, ovviamente, ma non era così. Ma chissà… magari un Sanremo 2024 insieme si farà. Con Giuliano beh lui lo sentiva molto suo quel brano (Cuori in tempesta n.d.r) e lo aveva anche cantato a un concorso canoro .”

Nek non ha dubbi neanche quando fa un bilancio di questi 30 anni”Le cose che non avrei voluto fare le ho rimosse, ma fanno parte comunque della mia pelle. Il bilancio è sicuramente positivo e sono ancora qui, nonostante la msuica si evolvesse, e ho potuto torare una riga. A 50 anni vorrei fare cose nuove, se il pubblico e la slaute me lo concedono. e continueò con grande entusiasmo.”

E su uno Show all’Arena di  Verona?: “E’ in fase di progettazione, non è ancora nulla di confermato, ma l’Arena è un posto magico  fin dall’inizio della mia carriera ho sempre sognato di suonare lì”

 

Nek presenterà ai fan l’album celebrativo in due speciali appuntamenti instore: oggi pomeriggio, lunedì 12 dicembre , al Mondadori Megastore di Piazza Duomo a MILANO (ore 18.30) e venerdì 16 dicembre al Mondadori Bookstore di Piazza Cola Di Rienzo a ROMA (ore 18.00).


Questa la tracklist
completa della raccolta: La teoria del caos”, “Fatti avanti amorefeat. JOVANOTTI (5030 version), “Lascia che io sia” (5030 version), “Almeno stavolta” (5030 version), “Se io non avessi te” (5030 version), “Sei grande” (5030 version), “Laura non c’è” (5030 version), “Dimmi cos’èfeat. FRANCESCO RENGA (5030 version), “Cuori in tempestafeat. GIULIANO SANGIORGI (503version), Money Honey,versione in inglese del singolo “La Teoria del caos”.  

E nel 2023 Nek porterà i festeggiamenti anche nelle città di Bologna, Roma e Torino con “5030LIVE, il 14 gennaio 2023 all’Europauditorium di BOLOGNA, il 16 gennaio 2023 all’Auditorium Parco della Musica di ROMA e il 21 gennaio 2023 al Teatro Colosseo di Torino.

I biglietti sono disponibili in prevendita su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali.

Claudia Assanti
Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.

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