Darman, “Rifugio” è il nuovo album (recensione)

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foto: Enrico De Luigi

Dal 18 novembre è disponibile in tutti i negozi di dischi in versione cd e vinile e su tutte le piattaforme di streaming digitale Rifugio, il nuovo album di Darman. Il disco è distribuito da Audioglobe e prodotto dallo stesso Darman per Ayawasca Sciamani Musicali (Edizioni di Riccardo Rinaldi).

Rifugio è il quarto album di inediti di Darman composto da 9 brani scritti e arrangiati dal cantautore calabrese (ad accezione del testo di Come la mente sempre più assisa, di Umberto Alcaro). Il disco è stato cantato e suonato da Darman, con alcune incursioni alle percussioni e alla tromba di Christian Lisi.

Il filo conduttore che lega trasversalmente tutti i brani dell’album è la ricerca di un percorso di interiorità che possa condurre agli altri, al mondo. Il vero “rifugio” è inteso come un senso di apertura e non di chiusura.

Nella copertina, infatti, trova spazio un “ossimoro visivo”. È come se il titolo fosse apparentemente contrapposto alla figura iconica del guscio d’uovo. Infatti, molto spesso, il rifugio è interpretato come un luogo nel quale chiudersi ed estraniarsi da ciò che ci circonda. Nel significato di Darman, invece, il concetto è stravolto: qui si è davanti a un’apertura totale verso la scoperta del mondo, della vita vissuta a 360°, della conoscenza di sé stessi e, di riflesso, degli altri.

«L’irregolarità del guscio spaccato, la tela grezza e rasposa, i suoi colori disuniformi, un individuo che scorre nei suoi interstizi: lì trova il suo rifugio… nella moltitudine, nella vita.» (Caterina Borrelli, autrice della copertina)

Le parole di Darman

Spiega l’artista a proposito della nuova release: «”Rifugio” è il mio quarto album in studio, nato in questi ultimi due anni. E’ un disco sentito e passionale, dolce e viscerale, come d’altronde lo è tutta la mia produzione. “Rifugio”, però, ha quel tocco di intimismo in più rispetto ai precedenti lavori, essendo spogliato delle distorsioni e delle batterie che tradizionalmente caratterizzano il mio sound.
E’ nato un disco più minimale e, se vogliamo, anche più complicato da arrangiare nella sua semplicità.
Paradossalmente, grazie alla pandemia ho avuto modo riscoprire la chitarra acustica e, con lei, la mia parte artistica più riflessiva, più leggiadra, più protrusa verso sensazioni di vita quotidiana, di casa, di mare, di vita semplice condita “da fioca eccitazione”.
È nato, così, questo focolare al quale potersi scaldare nelle uggiose giornate autunnali o nelle fredde sere d’inverno. Questo Sole abbagliante e bruciante che fa evaporare la rugiada in primavera o goduto su una spiaggia in estate.
E’ nato così, “Rifugio”, quel dolce luogo immaginifico dove potersi trovare e ritrovare, nella ricerca perpetua del nostro essere più intimo e reale.»

La recensione

Entriamo letteralmente nell’album con Intro/Verso, dove si sente un rumore di passi che si avvicinano e aprono quella che poi risulta essere la custodia di una chitarra acustica, protagonista assoluta dell’album.

Quello che sembra a primo ascolto è di trovarci in una stanza con Darman che ci fa ascoltare le sue nuove canzoni subito dopo averle scritte. Voce, una chitarra acustica, a volte due, e poco più. Dopo Agay ed Elle arriva Zabaione, primo brano “prodotto” dell’album: troviamo infatti un’armonica, una batteria e degli echi di chitarra elettrica a vestire l’anima acustica del brano.

Sono pochi e precisi gli interventi “aggiuntivi” negli altri brani: un basso in Doposcuola, una steel guitar in L’essenza, mentre nello strumentale Ellittica il dobro si sostituisce alla chitarra acustica.

Chiude l’album Come la mente sempre più assisa: 7 minuti di sola voce e chitarra, come a voler chiudere il cerchio e riportare in loop verso l’inizio del disco, dopo una parte centrale appena più arrangiata.

Dopo le tre precedenti produzioni alternative rock, Darman ci sorprende con un album quasi totalmente acustico. La produzione minimale si limita ad arricchire di sfumature le canzoni, dando loro quella forma a metà tra un demo e un brano finito.
Questo però non è un difetto ma una scelta precisa, fatta per preservare l’anima dei brani e creare una connessione diretta con chi ascolta, senza le tante sovrastrutture che porta una produzione marcata.

Biografia

Il cantautore calabrese di base a Torino ha già all’attivo tre lavori discografici, tutti pubblicati per l’etichetta Ayawasca Sciamani Musicali: Four-Leaved Shamrock, pubblicato il 10 novembre 2015, Segale Cornuta, uscito il 20 aprile 2017 e Necessità Interiore, 3 aprile 2020.

Il nome e il seguito che è riuscito a creare attorno a sé ha portato Darman a realizzare quattro tour italiani e uno europeo (il secondo sarebbe dovuto partire nella primavera del 2020, poi annullato per via della pandemia da Covid-19), oltre che a presenziare su palcoscenici importanti. Ne sono un esempio il Concerto del Primo Maggio 2012 in Piazza Maggiore a Bologna, le due anteprime in Expo Milano 2015 e la partecipazione da headliner al festival italiano Musaic-On 2017 e al The Sound Festival 2018 in Olanda.

Anticipato dai brani Agay ed Elle, venerdì 18 novembre è uscito il nuovo album Rifugio, disponibile in tutti i negozi di dischi in versione cd e vinile e su tutte le piattaforme di streaming digitale. Rifugio è distribuito da Audioglobe, prodotto dallo stesso Darman per Ayawasca Sciamani Musicali (Edizioni di Riccardo Rinaldi).

La tracklist di “Rifugio”

1. Intro/Versodarman - rifugio
2. Agay
3. Elle
4. Zabaione
5. Cicale
6. Doposcuola
7. L’essenza
8. Ellittica
9. Come la mente sempre più assisa

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Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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