Il grande giorno
di Massimo Venier
con Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Antonella Attili, Elena Lietti
Un altro film dopo C’est la vie (originale francese) e Il giorno più bello (remake italiano) su quante cose possono andare storte il giorno di un matrimonio faraonico. Allora: per sposare la figlia dell’idealista Giovanni e il figlio dello sparagnino Giacomo, ricchi soci produttori di divani , sono stati arruolati un prelato, un cantante, grande catering e vini costosissimi in una villa su un’isola lacustre. Tanti invitati tra cui l’ex moglie di Giovanni ora risposata ad Aldo. Aldo fa il meridionale espansivo: se tocca una cosa la rompe, con le mani o con le parole. Nei tre giorni di cerimonia tutto quello che può andar male va male e persino la villa cambia nome con una sfumatura imbarazzante. Il tema è: sono (sempre) bravi Aldo Giovanni e Giacomo? Certo. Fanno ridere? Abbastanza. Ma il film conferma la distanza tra palcoscenico e cinema: sul palcoscenico i tre sono vivaci, surreali, inattesi. In una sceneggiatura da film fanno quello che ti aspetti in una variante rallentata e un po’ letargica.







































