Quattordici brani che “sparano” un sound appassionato e coinvolgente, pieno di groove funky, feeling epico e profondo, colorazioni afro e jazzy, break sempre decisi. Una compilation fantastica questa The Originals 2, che propone brani inediti o quasi dell’etichetta più attenta alle vicissitudini mondiali della scena funk e soul, la tedesca Golden Rules dei “fanatici” Johannes Riedel e Fabian Schuetzes. Le loro “regole d’oro” riguardano sì il proporre tutti artisti che reinterpretano in chiave moderna il soul e il funk, ma anche garantire contratti corretti e la diffusione indipendente e appassionata di questa musica.

Funkool Orchestra

Artisti vari
The Originals 2 (Golden Rules)
Voto: 9

Aprono i Lexsoul Dancemachine con un funk old school alla Curtis Mayfield, pulsante ed energetico, da strada come si addice a una band che raggiunge il top durante le esibizioni dal vivo. I ragazzi estoni, che hanno inciso molti singoli, ma solo due cd in 10 anni di attività, sono ormai rodatissimi, una groove machine lanciata senza freni. La superstar Joel Ricci, flautista folleggiante quanto solido, propone un deep funk sfavillante che ruota attorno a un suo assolo fantasmagorico. Il suo Copatetic è un brano volante sostenuto da una superband, in cui spiccano altri talenti dello stato di Washington, quali il tastierista Delvon LaMarr e il chitarrista Ben Bloom. Vengono dalla Russia invece gli Amazin’ Five, ensemble a trazione femminile con la brava cantante Olesia Afanasenkova e la guida della tastierista Anna Beme, che ci prone ancora deep funk, ma aggiornato con la lezione acid jazz.

Amazin’ Five

I Blaxhound riprendono una minaccia diventata proverbiale di Pablo Escobar, il trafficante di droga più famoso di sempre, Plata O Plomo, che letteralmente sta per “argento o piombo”, ovvero “o ti fai corrompere o ti ammazzo”. Il progetto della chitarrista e multistrumentista di Barcellona Marta Román, completato da una manciata di ottimi turnisti catalani, la traduce in un brillante funk pieno di spunti che si rifanno all’amata blaxploitation. È un debutto assoluto invece quello del gruppo di Gavin Conder, cantante corposo e viscerale, e del bassista/produttore Holley Gavin: un soul che ti avvolge e cresce, ti sprona e decolla quello dei Wonder 45.

Poly Poly

Siamo poi a San Pietroburgo con i Vicious Seeds del vibrafonista Paul Chizhik e con il loro funk strumentale, che sa essere a tratti notturno a tratti solare, amatissimo nelle dancefloor di mezzo continente, ma qui chiuso con un inatteso taglio finale. Ancora il flauto (nelle capaci mani di Olivier Bill) a guidare il funk elegante e disteso, nonostante alcuni breakbeat pesanti e le incessanti linee del basso di Adrien Knecht, di Seven Noisettes. Del resto i Kind & Kinky Zoo sono la riconosciuta migliore band svizzera del settore, e non solo. Un corale inno soul, di quelli che vorremmo ascoltare più spesso, il successivo Brothers And Sisters Of The World, Unite!. L’incitamento viene dai californiani Chris Lujan & Electric Butter, considerati subito dopo il cd di debutto uno degli hot secret tip della scena soul mondiale, rinforzati per l’occasione dalle voci di Andre Cruz e Reality Jonez.
Il sound di Slight Whining si colora di afro e percussioni multicolori, di fiati in parata e di sonorità quasi jungle, ma i protagonisti sono quasi tutti biondi e con gli occhi azzurri: sono i formidabili finlandesi del collettivo Blassics. Il quartetto tedesco Toytoy sceglie invece un quartetto d’archi per arricchire il sound jazzante alla maniera dei più sinuosi Weather Report di Tahin, un gioiellino prezioso che coniuga passato e presente con un’eleganza rara. Il duo spagnolo percussioni/chitarra formato dai virtuosi Joe Sturges & Lucas De Mulder fa virare verso il jazz da camera la compilation, riempiendo l’aria di vibrazioni solari e di sonorità che richiamano il Pat Metheny acustico.
Continua l’ambientazione soft jazz con il duo tedesco dei Poly Poly. Il percussionista e sintetista Jona Raischl e il chitarrista, bassista e tastierista Hans Heusterberg navigano sdraiati su una giunca in un panorama di suoni magnifico come la baia di Ha Long, tra isolette calcaree che spuntano dal mare calmo e grotte carsiche che affondano nella roccia. Unica cover dell’album Boogie With Your Baby, uno sconosciuto pezzo del 1976 di Willie J. Key (inciso come Willi J & Co. e prodotto dall’autore “under supervision of God”, come riportava l’etichetta del 45 giri originale), che i napoletani della Funkool Orchestra hanno utilizzato come biglietto da visita. Un debutto fosforescente, un boogie funk potente per il collettivo nato dallo show Funkool nel 2019 per ritornare a far ballare nelle discoteche con la musica live.

Alex Puddu

Chiude l’album l’ultimo singolo di Alex Puddu, il formidabile produttore italiano di Joe Bataan e Lonnie Jordan, per citarne un paio nel mazzo. Atmosfere ondivaghe e intrecci da soundtrack, atmosfera eighties e rilassante disco sound per una Windsurf che lo vede unico protagonista.

Raffaello Carabini
Che dire? Basta citare la cura di oltre 250 cd compilation di new age, jazz, world e quant’altro? Bastano una ventina d’anni di direzione artistica dell’Etnofestival di San Marino? Bastano i dieci come direttore responsabile di Jazz Magazine, Acid Jazz, New Age Music & New Sounds, Etnica & World Music? Oppure, e magari meglio, è sufficiente informare che sono simpatico, tollerante, intelligente... Con quella punta di modestia, che non guasta mai.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome