8 titoli ripercorrono la sua straordinaria carriera
Nata a Brooklyn, New York il 17 ottobre 1918 Margarita Carmen Cansino, in arte Rita Hayworth, si forma artisticamente, secondo le tradizioni familiari come ballerina (a soli otto anni debutta sul palcoscenico) prima di approdare a Hollywood in pellicole di secondo piano e in ruoli esotici. Ben presto però il capo della Columbia Pictures Harry Cohn la trasforma di una sensuale femmina dai capelli rosso sgargianti. La sua prima occasione arriva con Avventurieri dell’aria del 1939 di Howard Hawks con Cary Grant, storia di due donne innamorate entrambe di un rude pilota, capo di una compagnia aerea di spedizioni, seguito da Seduzione di Charles Vidor con Glenn Ford e Angeli del peccato di Ben Hecht, nel ruolo di una donna bellissima di grande fascino che aiuta un uomo disperato scambiato per un miliardario sprovveduto a un tavolo da gioco. Nel 1941 la sua fama si consolida con Sangue e arena (il 28 dicembre ore 15.30, vers. orig. sottotitoli italiani) di Rouben Mamoulian, con Tyrone Power nei panni di un torero ricco e celebre che perde la testa per un’avventuriera d’alto bordo. Nel 1942 si sposa in seconde nozze con Orson Welles considerato il nuovo genio di Hollywood conosciuto ad una festa a casa dell’attore Joseph Cotten. Nel 1944 è sul set di Fascino (il 29 dicembre ore 15.30) nel ruolo di una ballerina di un piccolo locale di Brooklyn che vince un concorso per cover girl e lascia il suo impresario fidanzato. Con la guerra in corso Rita si presta a partecipare come altri divi del cinema allo sforzo bellico e le locandine con la sua immagine fanno sognare i militari al fronte. Arriva il 1946, il suo anno, che la vede protagonista di Gilda (il 27 dicembre ore 15.30) ancora di Charles Vidor. Il capelli color ruggine, i lunghi guanti scuri che si toglierà con sapiente erotismo, la sigaretta con il bocchino e l’aria sfrontata e crudele, fanno di lei un mito forse ancora oggi irraggiungibile e un’icona paragonata all’ esplodere della bomba atomica sganciata sull’ isola di Bikini. Nel 1947, quando ormai il suo matrimonio con Orson Welles è al tramonto, gira La signora di Shangai (il 30 dicembre ore 15.30 vers. org. sottotitoli italiani) diretto dal marito e tratto dal romanzo L’ altalena della morte di Sherwood King, un capolavoro del genere noir famoso per la sparatoria finale nella galleria degli specchi di un luna park. Dopo il breve matrimonio (meno di quattro anni) con il principe Ali Khan, iniziano gli anni del declino. Nel ’53 è una grande tentatrice in Pioggia, 1953 di Curtis Bernhardt e nel 1957 ottiene ancora un ruolo importante per la sua carriera ormai avviata sul viale del tramonto con Pal Joey (il 5 gennaio ore 15.30) di George Sidney. Lei è Vera Simpson, un’ex ballerina di successo molto danarosa che è intenzionata ad aprire con il cantante Joey Evans (Frank Sinatra), un nuovo locale notturno. L’ uomo però innamoratosi della giovane Linda (Kim Novak) dovrà scegliere tra l’amore e la carriera. La diva con questo film passa idealmente il testimone alla più giovane Kim Novak. Nel ’58 interpreta la commedia Tavole separate (3 gennaio ore 15.30 versione orig. sottotitoli italiani) di Delbert Mann con cui di fatto si conclude la sua carriera. Ammalatasi già negli anni Sessanta di Alzheimer, partecipa ancora a poche pellicole minori quali Il circo e la sua grande avventura di Henry Hathaway, 1964 (Il 2 gennaio ore 15.30 vers. italiana) e L’avventuriero di Terence Young, 1967 (il 4 gennaio ore 15.30 vers. Italiana). Si spegne a New York il 15 maggio 1987, lasciando un’impronta indelebile nella storia del cinema.







































