Fanny e Alexander, un film di Ingmar Bergman

Dal 1 all’8 gennaio 2023 alla Cineteca Milano Arlecchino il capolavoro del grande maestro svedese in 35 MM- edizione italiana a quarant’anni dalla sua realizzazione

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Fanny e Alexander

L’ autobiografia preadolescenziale commovente e sincera di Bergman

A Uppsala, una cittadina svedese, la famiglia borghese degli Ekdahl composta dalla nonna Helma, un’ex attrice vedova che ha lasciato la conduzione del teatro di famiglia al figlio Oskar, dalla nuora Emilie, madre dei due bambini Fanny e Alexander e dagli altri due figli Carl e Gustav, si appresta a festeggiare il Natale con un pranzo sontuoso. Dopo brindisi e serene confessioni familiari, la comunità vive con gioia la tranquilla giornata di festa. L’azione, che si svolge dal 1907 al 1909, si sposta poi in un’atmosfera molto meno allegra. Il generoso Oskar, mentre sta provando in scena una versione di Amleto, muore improvvisamente lasciando traumatizzati tutti i suoi cari. Tempo dopo Emilie si risposta col vescovo luterano Vergérus, un uomo intollerante e dispotico che costringe Fanny e Alexander a subire la sua rigida educazione morale. Il giovane Alexander però si ribella al patrigno e presto anche Emilie, pentita della sua scelta, abbandonerà il marito, che finisce bruciato vivo nella sua casa in un incendio accidentale. Finalmente a casa Ekdahl torna la serenità. Dopo cinque anni di esilio volontario dal suo paese per problemi con il fisco svedese, Bergman gira questo ultimo film per il grande schermo (“ho fatto cinquanta film ed è stato piacevole farli. Vorrei dire addio al cinema mentre sono ancora felice del mio lavoro…”) per dedicarsi solo alla televisione e al teatro. Fanny e Alexander, che si avvale dell’ottima interpretazione di Ewa Fröling ed Erland Josephson, è una pellicola molto autobiografica con sequenze di grande angoscia ad altre nelle quali la gioia di vivere è prevalente. Il grande maestro del cinema contemporaneo condanna ancora una volta il puritanesimo e l’intolleranza e nel contempo ci mostra come la vita sia in realtà una sorta di palcoscenico dove allegria e disperazione si soprappongono tra loro. Il film in Italia all’ epoca è stato vietato ai minori di 14 anni. Una decisione assurda quella dei censori nei confronti di un’opera che in realtà avrebbero potuto insegnare molto ai giovanissimi sul difficile mondo degli adulti. Le date delle proiezioni sono: 1 gennaio ore 14.30; 2 gennaio ore 17.30; 3 gennaio ore 14.30; 4 gennaio ore 20.15; 5 gennaio ore 17.30: 7 gennaio ore 14.30; 8 gennaio ore 14.30.

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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