Anche la seconda serata del Festival di Sanremo ha tenuto incollati alla TV migliaia di italiani, nonostante i fuori programma e gli interventi irriverenti di alcuni degli ospiti. Estremamente soddisfatto dei dati di ascolto il direttore dell’intrattenimento, Stefano Coletta: «Sono dati che hanno sorpreso ancora di più rispetto alla prima serata. Una conferma della sintonizzazione del debutto, è un dato straordinario, che dimostra come questa edizione sia in una parabola ascendente rispetto al passato. Anche qui, bisogna tornare al 1995 per trovare un dato simile. Non c’è segnale di disaffezione sulla curva di ascolti. Va sottolineato anche il successo di Viva Rai2, che dimostra la grandissima efficace di questa idea di Fiore e del suo gruppo che tengono incollati gli spettatori».
Della stessa opinione anche il direttore artistico, Amadeus: «È una giornata particolare, sentire questi numeri fa un certo effetto. Non mi aspettavo tutto questo successo, anche se uno fa un lavoro aspettandosi di avere un buon riscontro. Non pensavamo di poter superare il risultato storico dello scorso anno. È un risultato importante anche per chi sale su questo palco. Ci tengo a dire che i temi sociali che la gente porta su questo palco hanno un impatto sulla gente. Questa è una grande soddisfazione. Quando ho chiamato Al Bano, Morandi e Ranieri sono stati tutti e tre entusiasti di partecipare, e il loro abbraccio è una fotografia storica».
Due i temi che hanno tenuto banco nel corso della conferenza stampa di questa mattina: il freestyle di Fedez e la performance del comico Angelo Duro. Sulla performance del rapper Coletta ha chiarito che la Rai non era a conoscenza del contenuto del pezzo e pur ribadendo la massima libertà di espressione ha deciso di prendere le distanze da quanto affermato sul palco: «Mi dissocio dagli attacchi personali che la performance di Fedez ha portato avanti anche con la gestualità. Non è più libertà quando si tramuta in un attacco personale a un viceministro del nostro governo. Questo tipo di attacchi non sono sintomo di libertà, per cui non possiamo non sottolineare che quando l’attacco diventa personale e frontale, non c’è libertà che tenga» ha spiegato.
A proposito invece dell’irriverente monologo di Duro, il direttore artistico ha precisato: «Conosco Angelo Duro, ha un seguito importante, non siamo abituati alla sua comicità. Sapevo che non sarebbe stato un qualcosa di leggero. Rifarei la stessa cosa, lo riporterei su quel palco. Come scommetto su alcuni cantanti, che possono essere considerati anomali per la tradizione del festival, ho voluto scommettere sull’artista. La sua performance non mi ha sorpreso».
Incalzato dai giornalisti, rispetto a questo tema e alla meticolosità con cui prepara il festival, Amadeus ha risposto: «Non mi sento tradito. L’ho detto anche ieri, la libertà di parola è strettamente legata alla responsabilità personale, per me è questo l’importante. È chiaro che poi va affrontata una situazione che porta polemica, ma la affronto con serenità. Quando porti sul palco artisti con una grande personalità, lo metti in conto».
A condurre questa terza serata del festival, insieme ad Amadeus e Gianni Morandi, ci sarà la stella della Nazionale Italiana di pallavolo, Paola Egonu: «Sono emozionantissima, ancora non ci credo e non vedo l’ora» ha detto.
«L’Italia è un Paese razzista? Sì, ma questo non vuol dire che tutti sono razzisti, che tutti sono cattivi, che tutti sono ignoranti. È un Paese che sta migliorando, non voglio sembrare polemica o fare la parte della vittima, ma semplicemente voglio dire come stanno le cose – ha risposto a chi le chiedeva un’opinione sul tema –. Nel mio monologo ho deciso di raccontarmi, quindi ci sarà una parte anche di questa questione. L’ho scritto io, ma poi mi sono fatta aiutare dalle mie agenti. Non ho preso spunto da nessun episodio, ho cercato di raccontarmi a 360 gradi».
Parlando invece della propria carriera sportiva ha precisato: «Non ho mai abbandonato l’Italia, ho deciso di andare a giocare in Turchia per crescere e migliorare. Se ci dovesse essere la possibilità, tornerò a giocare in Nazionale, ma per ora sto ancora metabolizzando quello che è successo dopo il bronzo».
Questa sera si esibiranno tutti e 28 gli artisti in gara (qui l’ordine di uscita), mentre gli ospiti saranno i Maneskin con Tom Morello – che riceveranno un premio dalla città di Sanremo -, Peppino Di Capri – che riceverà il premio alla carriera -, poi ancora Massimo Ranieri che con Rocio Muñoz Morales presenteranno il programma in partenza, Tutti i sogni ancora in volo, Gianni Morandi e Sangiovanni che canteranno, Fatti mandare dalla mamma. Dalla costa Gue Pequeno, sul Suzuki stage salirà invece Annalisa.
A partire da questa sera, in collaborazione con Rai Pubblica Utilità, i cantanti in gara riceveranno un bonus di punti al FantaSanremo se ringrazieranno il pubblico e l’orchestra nella Lingua Italiana dei Segni. Interpellato su questo tema, il direttore artistico, ha spiegato: «Lo vivo come un gioco che coinvolge milioni di giovani, che permette di far parlare di questo festival. Ci sono tante cose che non riesco a capire e vivo tutto con estremo stupore».
MODALITÀ DI VOTO – A votare questa sera sarà la giuria demoscopica – un gruppo di circa 300 persone rappresentative della popolazione – e il televoto. Le preferenze di questa sera verranno unite alle preferenze della sala stampa e genereranno una nuova classifica generale (qui la classifica di ieri sera).





































