I nostri ieri

Un carcere, un film, un crimine, l'interno e l'esterno

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I nostri ieri
di Andrea Papini
con Peppino Mazzotta, Francesco Di Leva, Daphne Scoccia, Maria Roveran, Teresa Saponangelo, Denise Tantucci

Alla fine delle proiezioni di sabato 11 febbraio alle 21.00 al cinema Palestrina e domenica 12, alle 10.30 all’Anteo, saranno presenti il resgita e le attrici Daphne Scocci e Teresa Saponangelo

Un regista insegna in un carcere diretto da un funzionario ben disposto verso le attività di recupero: perché non mettere in un film con i detenuti la storia che li ha portati lì? Si tira a sorte e si sceglie la vicenda di un camionista che ha ucciso la donna che l’aveva fermato dopo un incidente stradale. Il regista comincia a cercare gli esterni da aggiungere in elettronica al girato in carcere (la magia del cinema è portare il mondo esterno in un interno da cui non si può uscire) e incontra una ragazza che potrebbe diventare anche un valido ausilio sul set. Solo che dopo una crisi scopriamo che è proprio la sorella della morta. È un caso? Il film nel film continua: anche lo psicodramma del camionista che deve ricostruire pezzi del suo crimine, della sorella della morta che deve decidere se visionare o no il film e in parallelo della figlia del regista che deve decidere se continuare la sua vita all’estero o in patria. Il film di Papini è molto pensato e a tratti indeciso tra il documentario e il colpo di scena: non è il solito film sul cinema come strumento di redenzione, ma non è ancora il film chiave sul cinema come strumento di analisi. In qualche modo come i suoi soggetti è ancora prigioniero…

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