Tutta la bellezza e il dolore

Vita privata, artistica e militante di Nan Goldin raccontata da Laura Poitras

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Tutta la bellezza e il dolore
di Laura Poitras
con Nan Goldin, Alfonse D’amato, Ed Koch, John Mearsheimer, Cookie Mueller

The Ballad of Sexual Dependency è un lavoro fotografico a base di diapositive dell’85 che consacra la fotografa Nan Goldin musa di un certo underground tra Andy Warhol e Larry Clark (la scena lesbo, la famiglia allargata, le tossicodipendenze e l’AIDS nella Bovery di New York tra il 79 e l’85). Forte di questo riconoscimento quando Nan Goldin diventa attivista contro un farmaco che porta alla tossicodipendenza i malati non dediti alle droghe (l’Ossicodone, gestito da una farmaceutica di proprietà della famiglia Sackler) vieta ai musei newyorchesi che ricevono donazioni dai Sackler l’uso delle sue foto e parte in una campagna di guerriglia di informazioni per scuotere i fruitori dei musei. La regista Laura Poitras racconta la guerra di Nan Goldin contro l’Ossicodone e le vicende del PAIN (Prescription Addiction Intervention Now) l’associazione che denuncia la facilità con cui i medici prescrivono l’Ossicodone (che si usa per i dolori dei malati terminali di tumore) anche a pazienti non così gravi. Il documentario della Poitras ricostruisce accanto alla carriera artistica e all’interventismo anche la scintilla da cui tutto è scaturito: il suicidio della sorella della Goldin crollata sotto lo stress congiunto di famiglia e medici. Laura Poitras ha in carniere docu su Guantanamo (Oaths) Wikileaks e Assange (Risk) e sulla storia di Edward Snowden (Citizenfour). Tutta la bellezza e il dolore ha vinto il Leone d’oro all’ultimo festival di Venezia.

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