Cosa accade ad un’artista quandola vita la travolge facendole toccare e conoscere vette altissime di gioia e il buio più profondo? Scrive. E, nel caso di Levante, canta anche.
In Opera futura la cantautrice siciliana mette insieme gli ultimi anni della sua vita, tra pandemia, maternità, amore, voglia di riappropriarsi della propria immagine e della propria vita nel senso più bello e alto del termine. Il disco nasce tra il marzo 2020 ed aprile 2022 e, come ha raccontato la stessa Levante, nel corso del tempo ha assunto caratteristiche per forza di cose diverse rispetto all’inizio, in primis per un evento tanto bello quanto inaspettato: la nascita di sua figlia, Alma Futura, a cui è dedicato anche uno dei brani più belli dell’album.
Il ritorno di Levante potremmo farlo partire sicuramente dal brano sanremese Vivo, che se non ha avuto la giusta gratificazione nella classifica finale del Festival, è po’ il manifesto di tutta Opera futura. Una canzone forte, quasi sfacciata, che racconta i bassifondi dell’anima dopo la depressione post parto e della rinascita che esplode nel ritornello. Un “sogno erotico” che non è altro che riprendersi la vita totalmente, con la nuova te che fa capolino a cui dar conto e con cui scrivere un nuovo capitolo. Il sentimento da cui nasce il brano, però, non gli impedisce di descrivere sensazioni che possono toccare ognuno di noi.
Un album che parla al futuro già dalla copertina: “È un cigno vero, che con me è stato di una tenerezza pazzesca.”– spiega Levante. ” Dieci chili di cigno, mi sembrava di tenere in braccio Alma. Ho letto una frase di Emily Dickinson: “La speranza è quella cosa piumata”. Opera futura parla di grande speranza del domani, visto che c’è Alma in questa nuova fase della mia vita. Ho pensato: “È il momento di guardare al domani”. Sono molto nostalgica, ho sempre parlato di memoria. Ho detto: “Guardiamo al futuro”

Le 10 tracce di Opera futura sono un viaggio nel mondo della Levante 2023, che si rinnova negli arrangiamenti (sempre potenti) e mantiene la sua capacità unica di scrivere e descrivere sensazioni e momenti senza pudore e timore di mettersi a nudo. Levante parla di sè, di come vede il mondo e di come ci si sente (Fa male qui, Capitale, mio Capitale), e si concede anche dolci momenti romantici (Iride blu e cuore limpido, dedicata al suo compagno Pietro). Mater chiude il cerchio sulla maternità aperto con Vivo e sulle aspettative che gli altri caricano addosso alla neo madre mentre tu “speri di trovarti ancora”.
Opera futura è un disco brutalmente sincero che sviscera senza esitazioni tutti i dubbi e le perplessità che spesso la società ma più semplicemente il nostro vissuto ci portano ad avere. Levante si è sempre raccontata com sincerità ma questa volta aggiuge ancora qualcosa in più, con una maturità e consapevolezza che erano già evidenti in Magmamemoria.
Non ne aveva bisogno, ma Levante dimostra quanto sia una delle autrici più interessanti della nuova generazione. Ha un modo unico, piaccia o no, di scrivere e cantare, ma soprattutto riconoscibile, nonostante la naturale evoluzione avvenuta negli anni. E se lei ironizza sulla (assurda) polemica del suo cambio look ( “Sono solo capelli, giuro ricrescono neri”), non serve neanche ascoltare questo album per capire che, ovviamente, Levante è molto molto di più di un colore di capelli. Un cambiamento che è solo lo specchio di ciò che è avvenuto dentro di lei.
Opera futura è un album ricco di speranza nel domani, sfumature che si colgono ascolto dopo ascolto, figlio di un esigenza sincera di raccontare e raccontarsi. Un inno di rinascita dopo il buio che arriva dritto come lama e poi abbraccia rassicurante, per uno sguardo sempre rivolto al domani
Opera Futura tracklist
01 Invincibile
02 Vivo
03 Mi manchi
04 Fa male qui
05 Metro
06 Leggera
07 Alma Futura
08 Capitale mio Capitale
09 Mater
10 Iride blu e Cuore liquido





































