Cosa è la musica? Di cosa è fatta? Di quali strane e meravigliose vibrazioni si compone?
Perché certa musica si crea uno spazio nella nostra anima e la fa vibrare?
Di cosa è capace una voce? Un elemento che abbiamo tutti, ma che alcuni eletti usano come un pungolo per risvegliare la nostra umanità.
Ecco cosa vi farà questo disco, vi renderà nuovamente umani, la musica è l’unica cura.
Eva Cassidy è stata dotata di una voce meravigliosa, che lei è stata capace di usare in modo eccelso, senza quelle acrobazie e quei birignao così fastidiosi.
Qui amici e amiche, c’è quel luogo che Sam Phillips chiamava “dove l’anima di un uomo non muore mai” e quindi, anche se Eva Cassidy è passata alla dimensione eterna, questa musica non può far altro che rimanere e creare un suo spazio.
Con questo pregevole disco, che si avvale della stessa tecnologia perfezionata per il documentario “Get Back” sulle session dei Beatles, abbiamo un disco arrangiato e prodotto in modo straordinario. Non sono amante delle grandi orchestrazioni in ambito cantautorale, soprattutto postume ma in questo caso, questi arrangiamenti scritti da William Ross (“Autumn Leaves”) e Christopher Willis (le restanti 8 tracce) utilizzando la London Philarmonic Orchestra sono eccezionali per levità, leggerezza e poesia.

Eva nel 2023 avrebbe compiuto sessanta primavere, purtroppo un melanoma l’ha portata via.
La sua musica rimane forte, chiara e meravigliosa.
“I Can Only Be Me” porta alla luce nuove sfaccettature della storia di Eva Cassidy la cui breve
vita, la sua crudele scomparsa e soprattutto le sue onestà e vulnerabilità hanno toccato così
tante persone. La sensazione quasi tangibile della sua presenza, che è sempre stata alla base
della sua impareggiabile carriera postuma, è qui più vivida che mai.
Il disco include registrazioni “Songbird” di Christine McVie, “People Get Ready” di Curtis
Mayfield, il classico “Ain’t No Sunshine” di Bill Withers e una versione per archi di “Time After
Time” di Cyndi Lauper. Ma è forse con brani meno noti (come la tradizionale “Waly ,Waly”,
“Tall Trees in Georgia” di Buffy Sainte-Marie, e la title track – perla rara di Stevie Wonder – “I
Can Only Be Me”) che l’incontro tra la London Symphony Orchestra e la ragazza di Bowie,
Maryland, diventa particolarmente ipnotico.
Che voce, che anima, che meraviglia questa musica.
Che grande opportunità poterla ascoltare.
Purezza, bellezza, stupore.
Un capolavoro.







































Buongiorno, non conoscevo questo sito e Lei. Ho trovato questo post cercando notizie di Eva Cassidy. L’articolo mi ha emozionato! Bravissimo!! La voce della Cassidy è, poi, semplicemente MERAVIGLIOSA…
Grazie.
gG