Non si terrà a Bibione, frazione del Comune di San Michele al Tagliamento, in provincia di Venezia, la data zero del tour di Vasco Rossi.
L’ipotesi aveva iniziato a circolare quando all’albo pretorio del Comune (cliccate qui) era apparsa una delibera di giunta che manifestava la dichiarazione di interesse rispetto alla proposta di FVG LIVE srl di organizzare due “date zero” a Bibione nelle giornate del 2 e 17 giugno (più una terza data zero il 7 luglio proposta da ZENIT srl).
In molti avevano ipotizzato che quella del 2 giugno potesse essere la data perfetta per Vasco Rossi, in vista del primo concerto ufficiale del tour, in programma a Bologna il 6 giugno. Ad avvalorare la tesi era arrivata una conferma importante. Il 7 dicembre infatti Telefriuli aveva pubblicato un articolo sul proprio sito (cliccate qui) all’interno del quale Luca Tosolini, amministratore di FVG LIVE, testuale affermava: «Il Blasco sarebbe tornato più che volentieri a Lignano, visto che considera il lido friulano un suo portafortuna. L’utilizzo dello stadio, però, si sovrapponeva con la data di Tiziano Ferro, quindi è stato deciso di dirottare il concerto nella vicina e amica Bibione». Quasi una conferma ufficiale.
Tre mesi dopo, però, tutto cambia. Oggi infatti il quotidiano La Nuova di Venezia e Mestre (cliccate qui) pubblica il resoconto del consiglio comunale che si è tenuto ieri sera a San Michele al Tagliamento, nel corso della quale l’assessore Pier Luigi Grosseto, rispondendo ad un’interrogazione, ha rivelato che lo scorso 7 febbraio il Comune ha ricevuto comunicazione ufficiale da Live Nation che il concerto a Bibione non avrà luogo per motivi logistici.
Il quotidiano ipotizza che «ci sia di mezzo lo zampino di una spiaggia romagnola, preferita da Vasco e dal suo entourage», mentre oggi Il Blasco Fan Club pubblica sul muretto dell’area riservata un messaggio nel quale si dice che ci sono dei ritardi nella definizione della città che ospiterà il soundcheck e che la speranza è di arrivare ad una decisione entro due settimane.






































buongiorno sono molto indignato per la vostra professionalità non si agisce così con una persona diversamente abile