Roger Waters, ecco il primo assaggio del “nuovo” The Dark Side of The Moon

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Roger Waters Us + Them
© Foto: Riccardo Medana

Giusto due giorni fa abbiamo celebrato il cinquantesimo anniversario di The Dark Side of the Moon, il capolavoro senza tempo dei Pink Floyd, aggiungendo anche che Roger Waters, ex bassista della band e autore del concept dell’album, stava lavorando ad una nuova versione del disco, registrata totalmente da zero.

E proprio ieri, con un giorno di ritardo sul compleanno del disco, ma in grande anticipo rispetto a quella che sarà la pubblicazione dell’album, Waters ha pubblicato sui suoi social un frammento di circa un minuto di Us and Them (che potete trovare più in basso).

Cosa sappiamo sull’album

Qualche settimana fa, in un’intervista al Telegraph, Roger Waters ha dichiarato di aver completamente riregistrato The Dark Side of the Moon perchè ritiene che «non tutti hanno capito di cosa trattava, cosa volevo dire ai tempi».

Quindi, per riuscire meglio nello scopo, le canzoni sono state svestite dalla patina prettamente rock’n’roll: non ci sono assoli di chitarra, su Us and Them c’è un assolo, ma di basso (l’unica parte suonata da Waters in tutta la riedizione dell’album), Money dovrebbe avrebbe accenti country, con richiami a Johnny Cash, mentre Breathe è rallentata e acustica.
On the Run, invece, ha una nuova parte vocale sopra lo strumentale, «un poema in prosa» scritto dopo un incubo.
I collaboratori di questa nuova registrazione dell’album sono il polistrumentista Gus Seyffert, la sua fidanzata, la cantante siriana Bedouine (Azniv Korkejia), oltre ad un ministro battista all’Hammond.

Le parole di Roger Waters

Quando abbiamo registrato le canzoni in versione “essenziale” per le Lockdown Sessions, il 50° anniversario dell’uscita di Dark Side of the Moon si profilava all’orizzonte.
Mi è venuto in mente che Dark Side of the Moon potrebbe benissimo essere un candidato adatto per una simile rielaborazione, in parte come tributo al lavoro originale, ma anche per riaffrontare il messaggio politico ed emotivo dell’intero album.
Ne ho discusso con Gus e Sean, e quando abbiamo smesso di ridacchiare e gridare “Devi essere fottutamente pazzo” l’uno con l’altro, abbiamo deciso di affrontarlo.

Ora stiamo finendo il mix definitivo. Si è rivelato davvero fantastico e sono entusiasta che tutti potranno ascoltarlo.
Non è un sostituto dell’originale che, ovviamente, è insostituibile. Ma è un modo per l’uomo di settantanove anni di guardare indietro attraverso i cinquant’anni trascorsi negli occhi del ventinovenne e dire, per citare una mia poesia su mio padre: “Abbiamo fatto del nostro meglio, abbiamo mantenuto la sua fiducia, nostro padre sarebbe stato fiero di noi”.
Ed è anche un modo per me di onorare una registrazione di cui Nick, Rick, Dave e io abbiamo tutto il diritto di essere molto orgogliosi.

Il frammento di Us and Them

Come effettivamente affermato da Waters, se quella della rielaborazione di Us and Them sarà la linea guida per la rivisitazione dell’intero album, ci troveremo di fronte ad un lavoro profondamente diverso dall’originale.
Un po’ per i nuovi arrangiamenti, volti all’acustico e al minimale, un po’ per la difficoltà che Waters ha da qualche anno a questa parte ad arrivare alle note alte, che ha portato quindi a ricantare tutto il disco quasi da crooner, questo frammento ricalca le dichiarazioni a riguardo del bassista, ovvero voler eliminare tutte le sovrastrutture e la «patina rock’n’roll» per mettere al centro le parole ed il messaggio contenuto nel disco.

La pubblicazione della nuova versione

Al momento non ci sono notizie al riguardo ma se, come scrive Waters, l’album è nella fase di mix finale, la data di pubblicazione non dovrebbe essere troppo lontana.
Si è parlato di maggio, e forse la fine del tour europeo ed il ritorno nel Regno Unito a cavallo tra fine maggio e inizio giugno potrebbe costituire un’ottima coincidenza per il lancio di questa nuova versione re-worked di The Dark Side of the Moon.
Non ci resta che attendere.

Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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