Dopo la maratona di live per celebrare i trent’anni di carriera, Laura Pausini è stata ospite di RTL 102.5 in compagnia di Nicoletta Deponti, Cecilia Songini e Niccolò Giustini. Durante Password, ha presentato il nuovo singolo, Un buon inizio.
Il brano è prodotto da Simon Says e Paolo Carta, scritto da Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, Giorgio Pesenti, Marco Paganelli e dalla stessa Laura Pausini. Il 23 marzo uscirà la versione in vinile: «Il vinile ha una copertina diversa dal singolo digitale e nel lato B contiene anche una versione inedita del brano. Ora tornerò in giro per l’Europa, in America e Sud America per far conoscere questa canzone. Poi farò il disco che verrà».
Un buon inizio è stato anticipato ai fan che hanno preso parte alle tre special performance di New York, Madrid e Milano di #LAURA30, la straordinaria maratona live per celebrare i trent’anni di carriera della cantante italiana più ascoltata del mondo.
Lo abbiamo già raccontato. Laura Pausini è stata protagonista di un’inedita maratona live: ventiquattro ore, tre città, due continenti e cinque lingue per festeggiare trent’anni di carriera. «Sono state 24 ore di viaggio, con il mio team eravamo uniti e preparati. Quando ho pensato di festeggiare questi trent’anni di carriera non volevo fare una cosa classica. Ho pensato a tutte le pazzie che i miei fan hanno fatto per me durante questi anni, seguendomi ovunque. Alcuni hanno fatto grandi follie, altri sono rimasti semplicemente fedeli, non mi hanno tradita mai. Questa è la più grande follia d’amore».
Poi aggiunge: «Volevo fare una cosa particolare per festeggiare quel 27 febbraio 1993 di Sanremo Giovani, volevo dimostrare ai miei fan che non mi siedo sugli allori. Ho chiamato il mio foniatra, il mio allenatore e la mia nutrizionista. Mi sono preparata per sei mesi con la massima diligenza, come se fossi un atleta che si prepara alla staffetta. Non è stato facile ma ce l’abbiamo fatta».
Riguardo il video de La solitudine, racconta un aneddoto: «Abbiamo girato il video ad Ostia, alla fine delle riprese sono tornata in macchina e avevo perso tutto: la borsa, il portafoglio, un anellino. Però poi questa canzone ha vinto tutto».
“ANTEPRIMA WORLD TOUR”, IL RITORNO LIVE DI LAURA PAUSINI
Ora Laura Pausini torna live con Anteprima World Tour, la nuova tournée che segna il suo ritorno a distanza di cinque anni dall’ultimo tour. Il 30 giugno, il 1 e il 2 luglio, sarà a Piazza San Marco (Venezia), mentre il 21 e il 22 luglio si esibirà a Plaza De España (Siviglia). «Queste date sono anteprime di un tour che annuncerò a breve. Sono concerti super dedicati, faremo una scaletta pensata appositamente per Venezia e per le altre città in cui andremo. Mi piace pensare non solo alla parte musicale ma anche alla parte visiva. In Italia abbiamo persone che sono in grado di creare grandi cose. Ho chiamato Fabio Novembre, un grande architetto e designer italiano. Abbiamo disegnato il palco tenendo conto di quello che c’è dietro o di fianco a noi. Abbiamo pensato a concetti basati sul tempo che passa, c’è un logo con una clessidra e una donna che corre in avanti. L’ho vista a Casa Milan, disegnata da Fabio Novembre, e mi sono rivista in questa donna. Ho chiesto a Fabio e l’ha ridisegnata con il mio caschetto. Vi anticipo che questo sarà il logo e da lì succederanno delle cose».
Poi Laura ricorda: «San Siro è uno degli stadi più belli in cui ho cantato. Quando entri hai un po’ di strizza ma poi vorresti non andare più via, ti fanno sentire nel posto giusto, è come un abbraccio. Quando me l’hanno proposto la prima volta non ho accettato, ero la prima donna a cantare in quello stadio e non volevo fare figuracce. Poi mi hanno gasata e ho accettato. Quel giorno pioveva e la gente è rimasta lì fino alla fine».
E aggiunge: «È importate avere dei punti di riferimento, i miei idoli musicali sono George Michael e Whitney Houston, ho avuto la possibilità di conoscerli entrambi ma ho preferito non farlo, avevo paura di deludere le mie aspettative. Di loro mi basta ciò hanno cambiato in me. Ho cantato con Michael Jackson, l’anno della caduta delle torri gemelli di New York aveva scritto una canzone per i pompieri che avevano perso la vita nell’attentato e chiamarono anche me per cantare un pezzo in spagnolo. Ho registrato con lui e ci siamo sentiti al telefono, era dolce e timido, una persona gentile ed educata. Quando ho iniziato fare l’Europa nel ‘94, Céline Dion cantava ancora in francese e la incontravo durante la promozione, la vedevo simile a me. Madonna mi ha scritto una canzone. Sono persone normali, con grande talento e che nella vita hanno lavorato duro».







































