Hollywood proibita- Il cinema senza censure del Pre-Code

Dal 30 marzo al 14 maggio 2023 al Palazzo delle Esposizioni di Roma la rassegna dedicata alla Hollywood anticonformista prima dell’introduzione del codice Hays

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I am a fugitive from a chain gang

In programma dodici film di quella straordinaria stagione cinematografica

L’America degli anni venti, i cosiddetti anni ruggenti (l’età del jazz immortalata dai romanzi di Francis Ford Fitzgerald) sta cambiando rapidamente grazie ai nuovi mezzi di comunicazione, il cinema, la radio, l’automobile e la voglia di divertirsi è immensa. Hollywood, che nel 1927 ha visto trionfare il cinema sonoro, sforna a ritmo continuo pellicole capaci di affrontare temi scottanti come il sesso, le critiche al sistema carcerario, la violenza, la questione razziale e l’emancipazione della donna, grazie al contributo di registi geniali quali Lubitsch, Hawks, Sternberg, Curtiz, Fleming, Capra e contemporaneamente dive del calibro di Mae West, Marlene Dietrich, Barbara Stanwyck, Jean Harlow che incarnano un nuovo modello femminile, ironico e disinibito. Questa stagione di forte creatività artistica nel 1930 però sarà costretta a fare i conti con l’introduzione del famigerato codice di autoregolamentazione Hays (è il nome del deputato repubblicano William Harrison Hays) con il quale i produttori e distributori, onde evitare la nascita di una vera e pronta censura da parte degli organi governativi, impongono delle regole di base a cui tutti si debbono attenere. Un duro colpo per l’industria cinematografica statunitense che dovrà limitare la sua creatività e la sua indipendenza. Il programma propone, tra gli altri titoli, il celebre Scarface (il 30 marzo) del 1932 con la regia di Howard Hawks, ispirato alla vita di Al Capone che regalerà al suo protagonista Paul Muni, un’enorme popolarità; Baby Face (il 31 marzo) firmato nel 1932 da Alfred E. Green, con Barbara Stanwyck nel ruolo di una giovane donna alla conquista di un suo “posto al sole” nella società; Dishonored (il 1° aprile) ancora del ’32, di Joseph von Sternberg con Marlene Dietrich nei panni di una prostituta austriaca ingaggiata come spia dai servizi segreti dell’impero; I am a fugitive from a chain gang (il 6 e il 19 aprile) del ’33, per la regia di Mervyn LeRoy, protagonista Paul Muni, un celebre film d’ambientazione carceraria; Freaks (11 aprile) del 1932, di Tod Browning, pellicola leggendaria ambientata in un circo diventata un classico del genere horror e She done him wrong (il 5 maggio) del 1933, di Lowell Sherman, con Mae West nel ruolo di un’affascinante cantante di un night-club. Le proiezioni sono  alle ore 20.00. L’ingresso è libero con prenotazione.

 

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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