Un’orchestra di musicisti non vedenti che tramite auricolare ascolta le indicazioni del direttore e le esegue, senza esitazione. La magia torna a ripetersi. Martedì 4 aprile alle ore 21.00, al Teatro Parioli di Roma, la Bio – Blind International Orchestra, la talentuosa formazione di musicisti ciechi e ipovedenti diretta dal M° Alfredo Santoloci, salirà sul palco per presentare Allegro con Fuoco! per una serata straordinaria, alla quale prenderanno parte anche artisti del calibro di Bruno Biriaco, Gianni Mazza, Danilo Rea, Grazia Di Michele, Rosario Giuliani, Franco Piana, Federico Paciotti e Maurizio Trippitelli. Ma come è nata la BIO, questa preziosa opportunità, dedicata ai musicisti ipovedenti?
“È stata un’illuminazione”, spiega il M° Santoloci, docente del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. “Stavo seguendo in televisione le Paralimpiadi di Pechino, quando cominciò l’esibizione di un’orchestra di ragazzi non vedenti. Suonavano benissimo anche perché proprio la loro disabilità, è risaputo, li porta ad avere un orecchio straordinario, persino più raffinato rispetto a tanti professionisti. Cominciai a riflettere sul fatto che da noi in Italia non esistesse, una realtà simile. Già, pensai, ma non potendo seguire i gesti del Direttore che dirige una sinfonia, un concerto o una fantasia, come riescono a rapportarsi con lui?
Fu proprio allora che ebbi l’intuizione. Oggi infatti con i componenti della mia BIO, dialogo tramite un auricolare. Mi armo di un microfono, un archetto, e riproduco i movimenti che generalmente eseguo mentre dirigo, attraverso la mia voce (oppure il suono del metronomo, facendo schioccare la lingua) e tutti i momenti della partitura in cui ci sono i rallentati, gli accelerati, le espressioni, le ripartenze o le cadenze, le comunico sussurrando. Sta funzionando benissimo. Nessuno qui da noi ci aveva ancora pensato”.
Quando ha debuttato la Blind International Orchestra?
“Lo scorso ottobre alle Scuderie Aldobrandini di Frascati, a seguire abbiamo suonato nella Basilica di Santa Maria sopra Minerva, a Roma. Tra poche ore trenta elementi più quaranta di coro saliranno sul palco del Teatro Parioli. Stiamo ultimando le prove, la serata sarà molto ricca, visto che spazieremo da Bach, Vivaldi ai Carmina Burana, per poi arrivare ad interagire con i big. Sarà divertente ma anche emozionante, ecco perchè il titolo ‘Allegro con fuoco!’ ”.
Chi suona oggi nella BIO?
“L’orchestra è variabile e decisamente sui generis, si va da Matteo che ha dodici anni ai veterani del palco, di quasi settanta. Ho incluso nell’Orchestra alcuni musicisti affermati, come il primo fagotto del Teatro dell’Opera e il Primo clarinetto di Santa Cecilia, ottimi professionisti con il valore aggiunto dei musicisti non vedenti. Il 90% di musicisti ciechi non conosce i brani musicali perché – a differenza del brano letterario – è molto più difficile da studiare, per questo ho intenzione di far partire dei corsi di lettura musicale in Braille, che daranno l’opportunità di far apprendere ai ragazzi le partiture, grazie a un metodo ideato da me. Spero questo progetto possa avere un’eco planetaria”.
Lei ha un curriculum gigantesco quanto vario, ha lavorato con i più grandi e ha ritirato premi ovunque, ma quale è stata l’esperienza più preziosa o la collaborazione più entusiasmante, che porta nel cuore?
“Effettivamente non mi sono mai fermato, ho sempre cercato di allargare i miei orizzonti riuscendo in questo modo a confrontarmi con più realtà possibili, ma le garantisco che questa è proprio l’esperienza più forte, davvero pazzesca”.
A quando i vostri prossimi concerti?
“Saremo il 7 maggio al Teatro del Lido di Ostia e il 18 nella Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia a Roma per l’‘Accessibili day’, nell’ambito della più grande manifestazione sull’ accessibilità e disabilità. E sono convinto che questo progetto farà tanta strada”.







































