Scordato

Vita di un accordatore (di pianoforti) che non riesce ad accordarsi

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Scordato
di Rocco Papaleo
con Rocco Papaleo, Giorgia, Simone Corbisiero, Angela Curri, Anna Ferraioli Ravel

Orlando (Papaleo) è lucano di Lauria, ma vive altrove e accorda pianoforti. È sui sessanta. È solo. Non ha un buon carattere. Non ha una buona postura. Continua a litigare con un tipo che gli somiglia (Corbisiero) e che vede solo lui. Orlando non è matto, e il tipo con cui litiga non è proprio un fantasma: è Orlando da giovane, quindi hanno un mucchio di cose da rinfacciarsi e da rimpiangere. Se Orlando fosse un pianoforte sarebbe scordato. E gli accordatori non sanno accordare se stessi. Il ritmo è un po’ jazz. Ha una povera amante estemporanea, c’è una fisioterapista che è anche cantante (Giorgia) e tenta di mettere mano al suo mal di schiena esistenziale, c’è il ricordo della mamma alta e ironica che sposò in seconde nozze un uomo triste e basso e c’è il mistero della sorella inghiottita dal terrorismo che si porta dietro tanti altri misteri e una sequenza di rimorsi. Papaleo è regista, sceneggiatore, attore e (nel film, come il film) delicatamente depresso, con finezza.

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