Mobrici dal vivo è una piacevole sorpresa. Racconto del concerto di Roma

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Mobrici

Due date sold out, Roma e Milano (dove si esibisce il 20 aprile), e l’uscita del secondo album da solista, Gli anni di Cristo. Stiamo parlando di Mobrici, ex-frontman e compositore dei Canova.

Nato come batterista, Matteo Mobrici all’età di 14 anni inizia, con una chitarra in mano, a scrivere canzoni. Dal 2013 al 2020 è il frontman e l’unico autore del gruppo Canova, una realtà di culto del panorama indie pop italiano, dove suonava anche tastiere e chitarra. Nel febbraio 2021, sciolti i Canova, inizia la sua carriera solista pubblicando il primo album Anche le scimmie cadono dagli alberi”, anticipato da diversi singoli.

Nel 2022, Mobrici ha pubblicato i singoli Stavo pensando a te con Fulminacci, Giovani mai e l’ultimo, Luci del Colosseo. Arriviamo così all’uscita del secondo album Gli anni di Cristo: è un disco generazionale scritto interamente all’età di 33 anni, un progetto vario e potente che racconta proprio cosa significa viversi quegli anni tra dubbi e difficoltà.

Il concerto

Ho avuto il piacere di partecipare alla prima tappa del suo nuovo tour al teatro Monk di Roma. Un’atmosfera accogliente sin da subito, grazie alla playlist fatta dallo stesso cantante che sulle note di Notte prima degli esami ha scaldato il pubblico e dato inizio al concerto vero e proprio.

L’intera serata è stata un’altalena di novità e vecchi brani: insieme alle ultime uscite non potevano mancare i suoi classici, quei pezzi che hanno accompagnato Mobrici in ogni tappa dei suoi tour e che elettrizzano tutti i fan a partire dalle prime note.

Allo stesso tempo, le canzoni del nuovo album si sono rivelate una piacevole sorpresa, anche grazie a una sempre maggiore maturità artistica e a una sperimentazione sonora più marcata: Mobrici è riuscito a far ballare ed emozionare il pubblico in sala, con le sue storie così autobiografiche da essere di tutti. Un grande contributo è stato dato indubbiamente anche dai musicisti che lo hanno accompagnato.

Alternandosi tra chitarra a piano, e con una scaletta che spazia da canzoni più intime ed introspettive a brani vivaci di denuncia sociale, Mob (come lo chiamano i fan) è riuscito a dar vita a un set che va ben oltre la semplice esibizione musicale: si percepisce un senso di comunità tra i fan, una condivisione di emozioni e di sentimenti attraverso la musica. Quando un artista ci mette il cuore lo si sente, ed è emerso in ogni nota suonata e ogni parola cantata.

Ora lo aspettano due date nella sua Milano, il 20 aprile ai Magazzini Generali e il 30 novembre all’Alcatraz.

Scaletta:

  1. Sexe
  2. Luci del Colosseo
  3. Anna meraviglia
  4. Portovenere
  5. Piccola
  6. Cantautore
  7. Kaiserkeller
  8. Stavo pensando a te
  9. Povero cuore
  10. Luna
  11. Summer dolce vita
  12. Giovani mai
  13. Santamaria
  14. Amici così
  15. Threesome
  16. 20100
  17. Figli del futuro
  18. Amore mio dove sei
  19. Manzarek
  20. Un bacio
  21. Revolver
  22. Vita sociale
Redazione
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