“Canzoni per me”, i 25 anni del disco più cantautorale di Vasco Rossi

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Canzoni per me

Canzoni per me festeggia oggi 25 anni. È dunque passato un quarto di secolo da quando i fan di Vasco Rossi ebbero per la prima volta la possibilità di ascoltare il disco, uscito il 24 aprile del 1998. Un album che arrivò inatteso, ad “appena” due anni dal precedente Nessun pericolo… per te. Un disco atipico, per certi versi di passaggio, eppure fondamentale nella storia del Blasco.

Canzoni per me contiene solo otto canzoni, affidate alla produzione di Celso Valli, con la direzione artistica di Guido Elmi. Un disco fondamentale, si diceva, perché rilanciò in grande stile Vasco e lo portò diretto all’appuntamento con la storia del primo concerto di Imola.

L’album fece incetta di premi: la vittoria al Festivalbar (sia nella sezione album, che nella sezione singoli con Io no) rientrava nell’ordine delle cose, quella della Targa Tenco fu invece probabilmente la sua consacrazione nel mondo dei cantautori, un mondo che fino a quel momento lo aveva sempre un po’ snobbato. L’anno dopo avrebbe poi vinto anche il Premio Lunezia, riconoscimento che premia il valore musicale-letterario delle canzoni.

CURIOSITA’

Il testo di Rewind (che Vasco definì «la continuazione ideale di Delusa») era stato pubblicato nel libro Diario di bordo del 1996 sotto il titolo di A meno che. Gaetano Curreri compose poi la musica e nacque il successo che tutti conosciamo.

Vasco definì Quanti anni hai «la Colpa d’Alfredo di oggi» e Idea 77 «felliniana». La favola antica era stata scritta da Rossi molti anni prima come sigla di un ipotetico programma televisivo per bambini mai realizzato. Nel 2011 accennò E il mattino, chitarra e voce, durante un concerto a Roma e disse che il giro di chitarra lo aveva «rubato agli Yes». Il disco, infine, conteneva per la prima volta anche una traccia multimediale.

Come singolo di lancio fu scelta Io no… La canzone era nata parecchi anni prima come idea musicale di Massimo Riva (che non figura tra i crediti dell’album) e Stefano Bittelli. Vasco ne registrò un provino, con l’idea di inserire il pezzo in Liberi liberi, ma poi non lo fece. Il brano restò così nel cassetto per alcuni anni e divenne nel 1998 il successo che tutti conosciamo. Successo al quale contribuì anche il bel video diretto da Ambrogio Lo Giudice.

Ad Imola vennero suonate cinque canzoni per intero (ma E il mattino fu poi esclusa dal disco live), Laura fu inserita nel medley, mentre La favola antica e Idea 77 non entrarono in scaletta. Ad oggi queste due ultime canzoni non sono mai state suonate dal vivo.

LA CRITICA

Scrisse del disco Marinella Venegoni su La Stampa il 22 aprile 1998: «Sono otto canzoni, segnate dall’innocenza scarna della cultura pop. Ma spesso le incontra la profondità senza malizie che appartiene al mondo delle intuizioni. Vasco Rossi è un istintivo, uno nel quale arte e vita coincidono naturalmente, a qualunque costo. E allora, ennesima tappa verso la faticosa accettazione della maturità da parte di un cuore che si sente bambino, «Canzoni per me» con gli ottimi arrangiamenti di Celso Valli è l’album di un cantautore che non sa non essere rockettaro. Fissa pensieri, storie, favole, anche se le crudezze della realtà interrompono di continuo la perfezione della fantasia».

Lo stesso giorno Gino Castaldo scrisse invece su la Repubblica: «È un rock che si piega a canzone, o canzoni che odorano di rock. Ma è certo che molti di questi pezzi attaccano come creazioni da cantautore. C’ è la melodia, perfino la delicatezza di cogliere momenti personali, privati. È anche un repulisti della memoria, con vecchie idee rimaste nel cassetto… E che il disco sappia d’ antico lo denota anche la struttura: otto pezzi soltanto, per un totale di appena 34 minuti, come nei vecchi dischi in vinile, niente al confronto con gli spazi siderali che si sono aperti con la tecnologia dei Cd, spesso ingolfati di materiale non indispensabile».

Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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