Intervista a Laura Bono: «”A un passo” è il mio nuovo abito da solista»

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laura bono
Foto: Marco Piraccini

Da pochi giorni è in rotazione A un passo, il brano che segna il ritorno alla carriera solista di Laura Bono, dopo la parentesi con Le Deva e a ben otto anni di distanza dall’ultimo album di inediti, Segreto.
La canzone è stata prodotta da KaleidoCloud per Freak&Chic, ed è distribuita da Artist First. 

Questo singolo e il nuovo tour (trovate il videoclip del brano e le date dei live in fondo all’articolo) segnano l’inizio della collaborazione di Laura con la factory creativa Freak&Chic, che si occuperà a 360 gradi del suo progetto musicale.

Abbiamo raggiunto Laura per farci raccontare questo nuovo inizio e quello che dobbiamo aspettarci per il futuro. Eccovi la nostra intervista.

Prima di tutto… bentornata!

Grazie! È un momento molto intenso, pieno di emozioni contrastanti e diverse una dall’altra.
L’ansia e l’euforia comunque riescono a coesistere insieme in maniera tranquilla, e formano un sentimento unico, che è il modo in cui sto vivendo questi giorni.
Avevo un po’ di paura nel tornare con una canzone da solista dopo tanti anni, però l’animo è quello, la mia scrittura è quella, e la risposta che ho ricevuto mi ha ripagata: ho visto un sacco di pollicioni in su e di cuori grossissimi, e sono contenta che la canzone sia piaciuta.

Come mai questa scelta di tornare alla carriera solista?

In questi anni ho scritto tantissime canzoni, che poi mettevo sempre nel cassetto. Avevo preso un po’ le distanze da me stessa come solista.
La mia scelta di entrare ne Le Deva era dovuta anche al fatto che avevo bisogno di mettermi un po’ in disparte e sentirmi un po’ più defilata e “invisibile”, perchè la carriera solista in quel momento era molto faticosa e non la stavo vivendo bene.
Ogni tanto però sentivo qualcuno che bussava, ed ero io che venivo a cercarmi. Bussavo, bussavo, ma non succedeva nulla. Fino a quando poi Romina Falconi e Jacopo Levantaci della Freak&Chic mi hanno dato una scossa, convincendomi ad aprire quel cassetto.
In quel momento ho sentito di nuovo una spinta, come se qualcuno credesse ancora nella Laura Bono che fu. Era quello di cui avevo bisogno per superare le mie insicurezze e tornare a cantare le mie canzoni.

Una cosa che mi ha colpito è stata proprio la scelta di affidarti a 360 gradi alla factory creativa Freak&Chic, che si occupa di ogni aspetto del tuo nuovo percorso. Com’è nata questa collaborazione?

Conosco Romina Falconi da tanto tempo, siamo amiche. Una sera siamo andate a cena insieme e ci siamo raccontate quello che stavamo vivendo e le canzoni che stavamo scrivendo. Lei mi diceva “ma che bella questa, Laura. E adesso che ne fai?”, e io a risponderle che sarebbe rimasta nel cassetto, insieme alle altre.
Poi è venuta a trovarmi a casa e siamo state più di un giorno ad ascoltare canzoni. Alla fine è stata lei a convincermi dicendomi“non puoi far rimanere queste canzoni nel silenzio e rimanere in silenzio tu” . Da lì mi ha proposto di fare un passo insieme in questa nuova avventura, io l’ho guardata negli occhi e mi sono sentita a casa.
Mi ha spiegato come funziona la Freak&Chic, una famiglia piccola ma grande, in cui si sta bene e dove ho trovato dei collaboratori fantastici. Mi sono detta “perchè no?”, mi sono totalmente affidata a loro, e sono molto contenta di come stanno andando le cose al momento.

Come hai vissuto la separazione con Le Deva e cosa vi siete dette con le altre ragazze?

Era da un po’ che sentivo il bisogno di staccarmi e tornare a fare la mia musica.
Non è stato un addio nel senso negativo della parola, perchè continuiamo a sentirci quasi tutti i giorni, mando loro la mia musica in anteprima e loro fanno lo stesso. Il nostro è un rapporto difficile da scalfire e le considero mie sorelle, dopo aver praticamente quasi convissuto per cinque anni.
Continuerò a supportare Le Deva da fan e sarò sempre con le ragazze a livello spirituale, ed è la stessa cosa che sento da parte loro per questo mio ritorno alla carriera solista.

E quindi arriviamo… A un passo. Una Laura Bono diversa, con uno stile nuovo rispetto a quello che avevamo ascoltato prima dell’esperienza con Le Deva. Secondo me si sente l’influenza degli ultimi anni su questa nuova produzione.

In questi anni, e soprattutto dal periodo del lockdown in poi, ho scritto più di 200 canzoni e i provini erano molto simili alla Laura Bono dei vecchi album. Poi è arrivata l’idea della Freak&Chic di chiamare Matteo “KaleidoCloud” Urani, un giovane producer.
Nel momento in cui mi ha mandato il primo provino sono rimasta sconvolta. Non lo sconvolta che ti fa dire “ma che cosa sta succedendo? Fermi tutti”, ma più nel senso “hey, quindi io posso essere anche così?”.
Da lì è uscita fuori questa veste più fresca e attuale, che comunque lascia in risalto la mia scrittura. Credo che per quello che riguarda la costruzione melodica del brano e il modo che ho di comunicare attraverso le parole il mio stile sia sempre quello, poi sono d’accordo con te sul fatto che è una Laura nuova. Ma è più come un cambio d’abito, come se avessi messo dei pantaloni e una camicia nuovi.

Questo nuovo “abito” musicale sarà la cifra stilistica dei tuoi prossimi lavori oppure ci troveremo di fronte ad un intero guardaroba in cui troveremo anche cose diverse tra loro?

Questo non te lo so dire, perchè A un passo è stata una sorpresa, come un nuovo abito che mi è piaciuto.
Poi magari domani mi sveglio in un modo, dopodomani in un altro, e ogni volta decido di fare le cose in una maniera diversa, io sono fatta così. Al momento, quindi, ancora non so cosa sarà dell’album. Le canzoni sono molto legate tra di loro a livello di scrittura, ma l’arrangiamento potrebbe essere una sorpresa ogni volta.
In teoria bisognerebbe avere una certa continuità tra i brani all’interno di un disco, ma poi chi l’ha deciso questo? Mentre lo dico ci penso e mi rispondo da sola. Non lo so, forse sarà una sorpresa anche per me.

Tra pochi giorni tornerai anche a suonare dal vivo, con tre date: al Fuori Orario di Taneto, a Roma e a Milano.

Stiamo già facendo le prove con i miei ragazzacci, come li chiamo io. La scaletta tira di brutto, è serratissima e mi sto preparando anche fisicamente, perchè i miei concerti sono sempre stati molto tosti anche a livello fisico.
Sto preparando tutto con enorme attenzione ad ogni dettaglio perchè deve filare tutto liscio, deve essere tutto bellissimo e voglio che la sensazione sia da “come eravamo rimasti”, come se il tempo non fosse passato.
Ho letto e sentito che c’è molto fermento tra i miei pezzi di cuore, quindi sono contenta che ci sarà tanta gente a supportarmi: questa cosa mi rende molto felice e non mi fa sentire sola.

Dopo questi primi tre live ci saranno concerti anche in estate?

Questo nuovo brano e questi concerti sono solo l’inizio, le basi da cui ripartire.
Stiamo lavorando moltissime per scegliere le canzoni che andranno a completare l’album e i prossimi singoli da far uscire.
Le canzoni sono tante e stiamo facendo un lavoro a tutto campo tra live e disco in studio: visto che ho aspettato così tanto tempo per il mio ritorno voglio fare le cose fatte per bene.

Le date di Scusate il ritardo tour 2023

Laura Bono ha annunciato tre appuntamenti live per il suo Scusate il Ritardo Tour 2023.
Qui di seguito il calendario:

5 maggio – Taneto di Gattatico (RE), Fuori orario
12 maggio – Roma, Largo Venue
14 maggio – Milano, Magazzini generali

I biglietti sono in vendita su Ticketone.

Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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