L’innamorato, l’arabo e la passeggiatrice

Amore, terrorismo o surrealismo?

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L’innamorato l’arabo e la passeggiatrice
di Alain Guiraudie
con Jean-Charles Clichet, Noémie Lvovsky, Ilies Kadri, Michel Masiero, Doria Tillier

A Clermont Ferrand c’è stato un attentato. Si sospetta la matrice islamica. E un ragazzotto arabo sotto una felpa troppo leggera cerca rifugio nell’androne di un condominio. Terrorista o terrorizzato da fame, freddo e povertà? Intanto il goffo Mederic si presenta alla prostituta Isadora e chiede di fare l’amore con lei. Gratis, perché lui la ama. Isadora perplessa scopre che con Mederic è vera passione, ma vengono interrotti dal marito di lei perché quando si attenta alla Francia certe cose non si fanno. Mederic verrà risarcito della tariffa che non ha speso. e inizia una relazione clandestina con Isadora, che pare amare più il sesso che la prostituzione, per cui il marito magnaccia è perennemente geloso. Intanto offre rifugio al ragazzo arabo, che piace a una ragazza, ma visto che ogni tanto si trova nei dintorni Isadora, insomma… Può essere letta come una commedia sulla capacità comune di prendere lucciole per lanterne o un pamphlet sulla liberta sessuale: quella gay era dichiarata nell’altro film di Guiraudie uscito da noi, Lo sconosciuto del lago. Agli spettatori la sentenza. Il titolo originale, Viens, je t’emmene, “Vieni ti porto io“, pare indichi una disponibilità alla socievolezza. Comunque sia si respira una curiosa leggerezza.

https://www.youtube.com/watch?v=rivMBRaL8-I

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