Creature di Dio

Una madre lacerata tra la giustizia e la tradizione

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Creature di Dio
di Saela Davis e Anna Rose Holmer
con Emily Watson, Paul Mescal, Aisling Franciosi, Declan Conlon, Marion O’Dwyer and Toni O’Rourke

C’è un villaggio senza nome nel Donegal in Irlanda dove si coltivano le ostriche nelle gabbie di metallo e dove i pescatori addetti alla raccolta lavorano in piedi nell’acqua e hanno una tradizione terribile: nessuno impara a nuotare, in modo che nessuno sia costretto a intervenire se un collega annega nei cambi di marea. Aileen (Watson), madre coraggio che regge un marito, una figlia single con un bambino, un padre muto e coordina le operaie dell’allevamento, scopre che è tornato dall’Australia dopo sette anni, senza avvertire, il figlio Brian (Mescal). Non sappiamo perché sia andato via, non sappiamo perché torni, l’emozione di Aileen è grande e di sicuro Brian, che sa di poter ottenere tutto dalle donne coi suoi sorrisi, chiede alla madre di aiutarlo a fare qualcosa di illegale con la pesca per reinserirsi. Specchio simbolico: c’è un fungo che rischia di infettare tutto l’allevamento di ostriche. Poi arriva un poliziotto e chiede ad Aileen se può confermare l’alibi di Brian, sospettato dello stupro dell’operaia Sarah. Aileen conferma, a priori difende Brian, eppure sente, in cuor suo sa… Il film diretto da Saela Davis e Anna Rose Holmes lavora molto, molto lentamente sull’emersione dal buio in cui si muovono le “creature di Dio” che seguono le tradizioni ataviche e intoccabili del patriarcato. E ne esce non con la legge, ma con la legge interiore di Aileen. Il modello è la tragedia greca…

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